Negli ultimi mesi stiamo registrando un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: le compagnie assicurative, con crescente frequenza, rifiutano il pagamento dell’auto sostitutiva messa a disposizione dalle carrozzerie ai propri clienti.
Un comportamento che, oltre a creare tensioni nella gestione del sinistro, scarica di fatto sul carrozziere un costo reale e concreto. Perché è bene dirlo chiaramente: l’auto sostitutiva non è un favore, è un servizio. E come tale ha un costo di acquisto, gestione, assicurazione, manutenzione e immobilizzo del mezzo.
Molte carrozzerie, per mantenere un alto livello di servizio e non lasciare il cliente a piedi, continuano comunque a fornire l’auto sostitutiva, assumendosi però il rischio economico. Ed è proprio qui che nasce il problema: senza una corretta impostazione del servizio, diventa sempre più difficile far riconoscere questo costo.
Con il servizio GRA (Gestione del rapporto assicurativo) di Federcarrozzieri, stiamo già aiutando molte strutture a gestire queste situazioni, intervenendo nella trattazione del sinistro e nel confronto con le compagnie per far valere i diritti del carrozziere e del cliente. Tuttavia, è fondamentale chiarire un punto: per poter difendere correttamente il riconoscimento dell’auto sostitutiva, il servizio deve essere strutturato in modo corretto anche dal punto di vista amministrativo e normativo.
Prima di tutto, la carrozzeria deve essere abilitata a svolgere attività di noleggio. Questo significa aver inserito correttamente in Camera di Commercio il codice ATECO 77.11.00, relativo al noleggio di autovetture senza conducente. Senza questo passaggio, il servizio rischia di essere contestato a monte.
In secondo luogo, i veicoli utilizzati come auto sostitutiva devono essere regolarmente omologati per il noleggio. Non è sufficiente utilizzare un’auto aziendale: il mezzo deve essere conforme all’uso previsto e coperto da una polizza assicurativa adeguata al noleggio, comprensiva delle garanzie necessarie per tutelare sia l’impresa che il cliente.
Sono aspetti che spesso vengono sottovalutati, ma che diventano determinanti nel momento in cui si chiede il riconoscimento economico del servizio.
Il nostro invito alle carrozzerie è quindi duplice: da un lato continuare a offrire un servizio di qualità, perché rappresenta un elemento distintivo fondamentale; dall’altro strutturarlo correttamente, per evitare che si trasformi in un costo non recuperabile.
Federcarrozzieri, con il servizio GRA (Gestione del rapporto assicurativo) è al fianco delle carrozzerie proprio per questo: difendere la professionalità del settore, contrastare pratiche scorrette e riportare equilibrio nei rapporti con le compagnie assicurative.
Perché un servizio offerto correttamente non può e non deve diventare un costo a carico del carrozziere.
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