Il sondaggio Federcarrozzieri fotografa un mercato in evoluzione: differenze territoriali marcate, meno sinistri assicurativi e crescente pressione delle reti convenzionate
Negli ultimi mesi molte carrozzerie italiane hanno segnalato una percezione di rallentamento dell’attività. Per comprendere meglio la portata del fenomeno, Federcarrozzieri ha raccolto le indicazioni degli operatori del settore attraverso un sondaggio nazionale.
Il risultato restituisce un quadro articolato: il calo di lavoro esiste ed è percepito da una parte significativa delle imprese, ma non rappresenta una situazione uniforme su tutto il territorio nazionale.
Il mercato della riparazione appare infatti caratterizzato da una forte polarizzazione: alcune carrozzerie registrano una riduzione delle commesse, soprattutto legate ai sinistri assicurativi, mentre altre continuano ad avere un elevato carico di lavoro, arrivando in alcuni casi a segnalare difficoltà nel reperire personale qualificato.
Il dato nazionale: il 39,7% delle carrozzerie segnala un calo
A livello complessivo, il 39,7% degli operatori coinvolti nel sondaggio dichiara di aver registrato una diminuzione del lavoro nel periodo osservato.
Il dato evidenzia quindi una criticità concreta: quasi quattro carrozzerie su dieci hanno percepito una contrazione dell’attività.
Allo stesso tempo, il fatto che la maggioranza degli operatori non segnali un calo conferma che il fenomeno non può essere interpretato come una crisi generalizzata dell’intero settore, ma come una fase caratterizzata da dinamiche differenti.
Le differenze regionali: il rallentamento non colpisce tutti allo stesso modo
L’analisi territoriale evidenzia differenze significative tra le varie aree del Paese.
Tra le regioni con una maggiore partecipazione al sondaggio, le percentuali più elevate di carrozzerie che dichiarano una diminuzione del lavoro si registrano in:
Piemonte: 50%
La situazione risulta perfettamente divisa tra chi segnala un calo e chi invece non rileva variazioni.
Emilia-Romagna: 46,2%
Quasi la metà degli operatori partecipanti evidenzia una riduzione dell’attività.
Veneto: 44,8%
Il dato si colloca sopra la media nazionale, con una quota significativa di carrozzerie che segnala una contrazione.
Seguono:
Toscana: 37,5%
Lombardia: 36,7%
Sardegna: 35,7%
Trentino-Alto Adige: 30%
Altri territori presentano valori differenti, ma con una numerosità di risposte più contenuta che richiede una lettura più prudente.
Il dato più importante che emerge dall’analisi regionale è quindi la forte variabilità: il rallentamento non segue una dinamica unica nazionale, ma assume caratteristiche diverse in base al territorio.
Perché cala il lavoro? Le cause indicate dai carrozzieri
L’aspetto più interessante del sondaggio arriva dai commenti aperti degli operatori, che permettono di comprendere meglio le ragioni dietro ai numeri.
La canalizzazione assicurativa resta il tema più sentito
Tra le criticità maggiormente segnalate emerge il ruolo delle reti convenzionate con le compagnie assicurative.
Molte carrozzerie indipendenti evidenziano una crescente difficoltà nel ricevere determinate tipologie di interventi a causa della canalizzazione dei clienti verso strutture fiduciarie.
Nei commenti vengono citati diversi elementi: franchigie previste dalle polizze, indicazioni fornite agli assicurati e difficoltà nel recuperare pienamente il valore della riparazione.
Secondo molti operatori, queste dinamiche stanno modificando gli equilibri del mercato, riducendo la possibilità per l’automobilista di scegliere liberamente la carrozzeria alla quale affidare il proprio veicolo.
Meno sinistri, soprattutto quelli assicurativi
Un altro elemento ricorrente riguarda la diminuzione del numero di sinistri.
Diversi operatori sottolineano una distinzione importante: non sempre il problema è una totale mancanza di lavoro, ma una riduzione delle pratiche legate agli incidenti stradali.
Alcune carrozzerie continuano a essere operative, ma registrano una diminuzione degli interventi provenienti dal circuito assicurativo.
Un andamento discontinuo tra rallentamenti e riprese
Molti partecipanti descrivono un mercato caratterizzato da forti oscillazioni.
Periodi di rallentamento si alternano a settimane con maggiore intensità lavorativa. Alcuni operatori segnalano segnali di ripresa tra la fine di giugno e luglio, mentre in alcune zone la stagionalità legata al turismo modifica sensibilmente i flussi di lavoro.
Non solo calo: alcune carrozzerie hanno il problema opposto
Un elemento emerso dal sondaggio riguarda anche le imprese che non registrano una diminuzione dell’attività.
Alcuni operatori dichiarano infatti di avere un volume di lavoro elevato, ma di incontrare difficoltà nella gestione delle richieste a causa della carenza di personale qualificato.
In questi casi il problema non è la domanda, ma la capacità produttiva disponibile.
Un settore che sta cambiando
Il sondaggio evidenzia anche alcuni fattori strutturali che stanno modificando il mondo della riparazione.
Tra questi vengono indicati:
- la diffusione dei sistemi ADAS e delle tecnologie di sicurezza, che possono contribuire alla riduzione di alcuni tipi di sinistri;
- l’invecchiamento del parco circolante, che può influire sulla scelta economica tra riparazione e sostituzione del veicolo;
- gli eventi atmosferici straordinari, come le grandinate, capaci di generare picchi improvvisi di lavoro in alcune aree.
Federcarrozzieri: necessario continuare il monitoraggio
Il sondaggio non fotografa un settore in crisi uniforme, ma un comparto attraversato da trasformazioni profonde.
Il 39,7% delle carrozzerie che segnala un calo di lavoro rappresenta un indicatore importante, che deve essere letto insieme alle differenze territoriali e alle motivazioni espresse dagli operatori.
Per Federcarrozzieri sarà fondamentale continuare a monitorare l’andamento del settore, raccogliendo dati periodici e approfondendo temi come la riduzione dei sinistri, la canalizzazione assicurativa e la disponibilità di personale qualificato.
Solo attraverso un’analisi costante sarà possibile comprendere l’evoluzione del mercato e individuare strumenti concreti a sostegno delle carrozzerie indipendenti.


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