Il settore della carrozzeria in Italia vive oggi una contraddizione evidente: il lavoro c’è, ma mancano le persone. Una carenza di personale qualificato che sta diventando strutturale e che, in alcuni casi, mette a rischio la continuità stessa delle attività.
Per il blog Il Carrozziere abbiamo intervistato Caterina Roccato, responsabile della formazione del gruppo Color Network, per capire come la filiera stia reagendo a questa criticità. Il quadro che emerge è chiaro: senza un investimento concreto nella formazione, il futuro del settore è in bilico.
Non solo vernici: il colorificio in prima linea
Il ruolo del colorificio è cambiato. Non più soltanto fornitore di prodotti, ma partner attivo nello sviluppo delle carrozzerie.
“Abbiamo deciso di metterci in prima linea,” spiega Roccato. “La mancanza di personale non è un problema del singolo carrozziere, ma di tutta la filiera. Se le carrozzerie si fermano, si ferma tutto il sistema.”
È da questa consapevolezza che nasce l’impegno di Color Network, gruppo che riunisce sette colorifici e che, attraverso il centro tecnico Bologna Car Color, ha rafforzato negli anni le attività di formazione, arrivando oggi a lavorare direttamente sulla creazione di nuova forza lavoro.
Il modello Bologna: la collaborazione con Aldini Valeriani
La svolta arriva a ottobre 2025, con l’avvio della collaborazione con l’Istituto Aldini Valeriani di Bologna, una delle più antiche scuole tecniche europee e da oltre 170 anni punto di riferimento per la formazione di tecnici e professionisti, in stretto collegamento con il tessuto produttivo.
Un’istituzione che, ancora oggi, rappresenta un ponte concreto tra formazione e lavoro, capace di rispondere alle esigenze reali delle imprese.
All’interno di questo progetto è centrale anche il contributo di figure dedicate come Valentina Gamberi, product specialist dell’area Career Education, e Alessandro Frigau, referente del servizio stage, impegnati nel facilitare il dialogo tra scuola e carrozzerie e nel rendere efficace il percorso di inserimento dei ragazzi.
Dall’aula all’officina: un percorso strutturato
Il progetto formativo è costruito per accompagnare i giovani in modo concreto verso il lavoro, attraverso un percorso articolato in più fasi.
Si parte dalla selezione, oggi già in corso per il secondo ciclo previsto dopo Pasqua, con colloqui mirati a valutare attitudine e motivazione dei candidati.
Segue la formazione in aula e laboratorio, dove vengono trasmesse le competenze di base del mestiere: dall’utilizzo degli strumenti alle principali tecniche operative, tra cui carteggiatura e lucidatura, solo per citarne alcune, fino alla gestione complessiva del lavoro in carrozzeria.
La fase decisiva è però lo stage in azienda. I ragazzi entrano direttamente nelle carrozzerie e, se il percorso è positivo, lo stage può essere prolungato fino a renderli autonomi e produttivi, con una prospettiva concreta di assunzione.
Dopo il primo corso avviato a ottobre, i risultati hanno confermato la validità del modello, tanto da portare rapidamente all’organizzazione di una seconda edizione.
Sinergia come risposta a una crisi di sistema
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’intervista è il valore della collaborazione tra gli attori del territorio.
Color Network, le carrozzerie e l’ente formativo stanno costruendo un modello basato sulla sinergia, condividendo responsabilità e obiettivi. Un approccio che supera la logica individuale e affronta il problema alla radice.
Un’opportunità concreta per le carrozzerie
Per le carrozzerie dell’Emilia-Romagna, il progetto rappresenta un’opportunità immediata: entrare in contatto con giovani formati e motivati, pronti a iniziare un percorso professionale.
Accogliere uno stagista oggi significa investire su una risorsa che può diventare, nel tempo, un collaboratore stabile.
Allo stesso tempo, l’esperienza emiliana offre uno spunto replicabile anche in altri territori. Ogni area dispone di enti formativi e realtà imprenditoriali: attivare sinergie locali è la strada più concreta per contrastare la crisi del ricambio generazionale.
Formazione e collaborazione per costruire il futuro
L’intervista a Caterina Roccato restituisce un messaggio preciso: il settore ha bisogno di una visione condivisa.
Investire nella formazione, creare connessioni tra scuola e impresa e lavorare insieme lungo tutta la filiera non è più un’opzione, ma una necessità.
Solo attraverso questa sinergia sarà possibile garantire continuità alle carrozzerie e costruire il futuro del mestiere.
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