{"id":3635,"date":"2012-07-17T07:05:19","date_gmt":"2012-07-17T06:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/?p=3635"},"modified":"2024-07-01T15:30:47","modified_gmt":"2024-07-01T13:30:47","slug":"questo-grosso-grasso-matrimonio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2012\/07\/questo-grosso-grasso-matrimonio-italiano\/","title":{"rendered":"Questo grosso grasso matrimonio italiano"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/fusione.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter size-full wp-image-3636\" title=\"fusione\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27517%27%20height%3D%27261%27%20viewBox%3D%270%200%20517%20261%27%3E%3Crect%20width%3D%27517%27%20height%3D%27261%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/fusione.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"261\" \/><\/a><\/strong><\/em>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Il matrimonio Unipol &amp; Fondiaria-Sai \u2026 s\u2019ha da fare! <\/strong><\/em>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>E tanto per continuare con le citazioni d\u2019arte: il triangolo? Va considerato? <\/strong><\/em>\u00a0<\/p>\n<p>Unipol Assicurazioni sta per acquistare Fondiaria-Sai costituendo il pi\u00f9 grande conglomerato assicurativo italiano. L\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato, vista l\u2019inerzia di Consob e Isvap, ha bloccato, ma solo per ora, l\u2019operazione per due ragioni fondamentali:\u00a0<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il ruolo di Mediobanca, creditrice, nell\u2019ordine, di Fonsai per un miliardo di Euro, di Premafin (finanziaria dei Ligresti) per 70 milioni, di Unipol per 400 milioni e che possiede il 13% del pacchetto azionario di Generali oltre a intrecci, patti di sindacato e relazioni personali rende il matrimonio a due un \u201c<em>m\u00e9nage \u00e0<\/em><em> trois<\/em>\u201d non concorrenziale;\u00a0<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il livello di concentrazione sul mercato nel settore della RC auto che, dopo la fusione, andrebbe attorno al 36% con punte di oltre il 50% in alcune zone d\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n<p>Era necessario lo stop dell\u2019Antitrust a monte della procedura o si poteva frenare a valle una vicenda ormai narrata con cadenza quotidiana sia dalle pagine economiche dei giornali che dai rotocalchi di carattere scandalistico? E\u2019 complicato sbrogliare matassa di quello che, per usare le parole di un grande scrittore possiamo definire \u201cun pasticciaccio brutto\u201d, ma qualche insegnamento per chi opera nel mercato della riparazione \u00e8 importante trasmetterlo.\u00a0<\/p>\n<p>Antefatto\u00a0<\/p>\n<p>Fondiaria Sai: la mucca da mungere\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019era una volta e per poco ci sar\u00e0 ancora Fondiaria-Sai assicurazioni, un gruppo di compagnie che assorbe oltre il 23% del mercato della RC auto e che fattura complessivamente oltre 13 miliardi di euro. Un anno fa, la compagnia, capitanata dall\u2019Ing. Ligresti e dai tre figli (Jonella, Giulia, Paolo) nel solco della tradizione del capitalismo familistico italiano si ritrova in forte perdita. Un fatto strano: le compagnie assicuratrici, tutto sommato, hanno una gestione tecnica nella norma che segue la stessa ciclicit\u00e0 delle concorrenti. Il problema \u00e8 in parte legato agli acquisti\u00a0 fatti da Premafin (la finanziaria che controlla Fonsai), Imco e Sinergia (le societ\u00e0 che controllano Premafin). Queste \u201ccassaforti\u201d della famiglia Ligresti, negli ultimi dieci anni hanno, infatti, privatizzato utili rivendendo alle compagnie controllate beni decotti o svalutati socializzando cos\u00ec le perdite degli azionisti. In buona sostanza la famiglia acquistava cavalli, alberghi (Ata Hotels), terreni, case, grattacieli ad un prezzo e li rivendeva a Fondiaria o SAI che poi era costretta, dalle vicissitudini del mercati, a svalutare gli acquisti a bilancio. Stessi amministratori, stessi parenti. Un perverso giro d\u2019affari da quasi un miliardo di euro sotto gli occhi della Consob, dell\u2019Isvap e di un nucleo di amici, fratelli e figli di politici sparsi qua e l\u00e0 nei consigli di amministrazione della galassia societaria. Nell\u2019arco di tre anni la capitalizzazione in borsa di Fonsai passa da cinque miliardi a 235 milioni di euro.\u00a0<\/p>\n<p>Facciamo un esempio di come funziona il meccanismo dei Ligresti. Sinergia si ritrova nel 2008 a corto di soldi. Cosa fa? Prende una pazienza agricola di propriet\u00e0 semidecotta e la vende a Fonsai per 80 milioni di euro. L\u2019Isvap prima blocca l\u2019operazione poi la approva. L\u2019attivit\u00e0 immobiliare \u00e8, d\u2019altronde, il reale \u201ccore business\u201d dell\u2019Ingegner Ligresti. In sintesi: tra il 2008 e il 2011 la compagnia diventa la vacca da mungere per risanare le Holding di famiglia sovraesposte dalla crisi del mattone. Sinergia e Imco sono peraltro sull\u2019orlo del fallimento.\u00a0<\/p>\n<p>Unipol: la pericolosa ambizione del provinciale\u00a0<\/p>\n<p>Nulla di questo straordinario disegno finanziario poteva realizzarsi senza trovare Unipol, che ha l\u2019irrefrenabile desiderio di rifarsi dal mancato acquisto di BNL. Carlo Cimbri, allievo di Consorte e non esente da traversie giudiziarie sulle quali non ci soffermiamo, \u00e8 nella cabina di regia dell\u2019operazione. Unipol, 11 miliardi di fatturato complessivo, \u00e8 ad un passo dall\u2019entrata nei salotti buoni del capitalismo italiano, se cos\u00ec vogliamo definirlo. Sembra quasi un miracolo che una compagnia n\u00e9 milanese n\u00e9 triestina, politicamente non priva di molte e qualificate aderenze, massima espressione economica del mondo delle Cooperative e con molti clienti nel mondo dell\u2019artigianato e della piccola impresa, riesca a diventare il primo player del mondo assicurativo italiano. Nel frattempo il suo principale ramo d\u2019affari, la RC auto, \u00e8 stato munto per costruire una banca che non naviga in buone acque, le sue professionalit\u00e0 nel settore della liquidazione, che fino a pochi anni fa, costituivano un <em>asset <\/em>importante, sono poco valorizzate.\u00a0 Da quando c\u2019\u00e8 il sistema di indennizzo diretto il settore sinistri e la gestione tecnica della compagnia sembra in mano al dottor Stranamore, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che la compagnia brilla per la quantit\u00e0 di reclami che riceve. Insomma Mediobanca trova il \u201cpartner giusto\u201d e il cerchio si chiude.\u00a0<\/p>\n<p>Quale finale?\u00a0<\/p>\n<p>Unipol sar\u00e0 probabilmente esentata dall\u2019OPA cui era stata obbligata Groupama, forse dovr\u00e0 esercitarla solo per la Milano assicurazioni. L\u2019Antitrust deve decidere se accontentarsi della promessa di Mediobanca di rimuovere tutti gli elementi di relazione economica e gestionale tra Unipol Fonsai e Generali o insistere anche nel ridurre il livello di concentrazione di mercato, soprattutto nella RC auto, del nuovo mega-polo assicurativo. Cimbri insiste per cedere pezzi sul mercato di varie attivit\u00e0, l\u2019Antitrust caldeggia per la vendita di una azienda. Unicredit, che, finanziariamente, ha le mani dappertutto, sponsorizza l\u2019operazione ritenendola l\u2019unica possibile dal punto di vista industriale\u00a0<\/p>\n<p>Quale morale?\u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019operazione Unipol &amp; Fonsai potrebbe scaturire un soggetto che potr\u00e0 gestire un terzo dei sinistri. E\u2019 chiaro che ci\u00f2 pu\u00f2 avere riflessi sul mercato della riparazione sia per chi lavora come fiduciario di compagnia sia per gli artigiani indipendenti. Non \u00e8 una operazione neutrale per il potere contrattuale dei piccoli imprenditori. Se un mercato della RC auto concentrato attualmente su quattro compagnie \u00e8 malato, un mercato a tre, dove Generali far\u00e0 finta di concorrere, potrebbe essere pericoloso senza una visione partecipativa e unitaria del complesso e parcellizzato mondo della riparazione e di tutti gli operatori del settore.\u00a0<\/p>\n<p>BOX\u00a0<\/p>\n<p>Gli altri attori\u00a0<\/p>\n<p>Consob: un arbitro-giocatore\u00a0<\/p>\n<p>La Consob, l\u2019autorit\u00e0 che dovrebbe garantire il giusto andamento dei mercati borsistici, ha sempre detto si alla famiglia Ligresti. La Consob del Prof. Spaventa ha consentito il controllo di Fondiaria da parte di Ligresti senza fare un\u2019OPA, che implica rigorosi controlli. La Consob di Cardia non si \u00e8 accorta di tutte le operazioni, non proprio trasparenti, con le controllate che la famiglia Ligresti ha fatto. La Consob di Vegas ha bloccato l\u2019operazione Groupama perch\u00e9, invece, ci fu un\u2019OPA e i francesi risposero che non erano fessi. Vegas, salvata l\u2019italianit\u00e0 di una assicurazione decotta finanziariamente quanto l\u2019Alitalia, si fa parte diligente nel consigliare, suggerire, modellare l\u2019operazione Unipol-Fonsai. Alcuni analisti stigmatizzano tale comportamento perch\u00e9 \u00a0i controllori del mercato non possono essere contemporaneamente arbitri e giocatori. Unipol sar\u00e0 obbligata a fare un\u2019Opa sul gruppo Fonsai?\u00a0<\/p>\n<p>Isvap: il controllore-controllato\u00a0<\/p>\n<p>Anche l\u2019Isvap pare avere qualche scheletro nell\u2019armadio. Flavia Mazzarella, vice direttore generale dell&#8217;Isvap, \u00e8 stata sentita recentemente dalla procura di Milano come persona informata sui fatti in merito ad alcuni dubbi da parte degli inquirenti sull&#8217;attivit\u00e0 \u00a0in merito all\u2019attivit\u00e0 di vigilanza su Fonsai. I magistrati, nell\u2019ambito di una inchiesta su aggiotaggio, false comunicazioni sociali e falso in bilancio si chiedono come il sistema \u201cLigresti\u201d abbia potuto drenare quasi un miliardo di euro senza alcun rilievo dell\u2019autorit\u00e0 di controllo.\u00a0<\/p>\n<p>Mediobanca: \u201cFonsai competitiva? Ma fateci il piacere\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Un altro \u201ccavallo di razza\u201d scende in campo: Mediobanca, il centro di gravitazione delle maggiori transazioni del capitalismo italiano. Mediobanca e Fonsai hanno un rapporto antico. Enrico Cuccia aiut\u00f2 lo scomparso Raul Gardini ad assumere il controllo di Fondiaria, che il suo erede Maranghi riusc\u00ec a mettere nelle mani di Ligresti. L\u2019attuale amministratore delegato, Alberto Nagel, \u00e8, invece, il regista del matrimonio con Unipol. Per quanto possa sembrare una intricata partita a scacchi ritorniamo al punto di partenza. Mediobanca \u00e8 azionista di Generali e creditrice di Unipol e Fonsai. Mediobanca \u00e8 disposta a sacrifici pur di garantire al \u201ccapitalismo relazionale\u201d italiano non il massimo del benessere del consumatore ma il massimo della soddisfazione complessiva di Generali, il vero \u201cmarket maker\u201d dell\u2019operazione.\u00a0<\/p>\n<h3>&#8220;Mi chiedo se non sia il caso di riportare finalmente al centro cului da cui parte e a cui ritorna l&#8217;intero mondo della riparazione di<\/h3>\n<h3>carrozzeria: Il Carrozziere&#8221;<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>di <strong>Stefano Mannacio<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Tratto da <strong>Car Carrozzeria<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 Il matrimonio Unipol &amp; Fondiaria-Sai \u2026 s\u2019ha da fare! \u00a0 E tanto per continuare con le citazioni d\u2019arte: il triangolo? 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