{"id":5627,"date":"2013-01-10T11:05:59","date_gmt":"2013-01-10T10:05:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/?p=5627"},"modified":"2024-07-01T15:30:47","modified_gmt":"2024-07-01T13:30:47","slug":"in-memoria-dellisvap-non-saranno-certo-i-carrozzieri-a-lamentarsi-per-la-non-prematura-dipartita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2013\/01\/in-memoria-dellisvap-non-saranno-certo-i-carrozzieri-a-lamentarsi-per-la-non-prematura-dipartita\/","title":{"rendered":"In memoria dell\u2019Isvap: non saranno certo i carrozzieri a lamentarsi per la non prematura dipartita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/isvap.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter  wp-image-5628\" alt=\"isvap\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/isvap.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/isvap.jpg\" width=\"452\" height=\"103\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27452%27%20height%3D%27103%27%20viewBox%3D%270%200%20452%20103%27%3E%3Crect%20width%3D%27452%27%20height%3D%27103%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/isvap-300x68.jpg 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/isvap.jpg 706w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tratto da:\u00a0<strong>Professione Carrozziere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Scritto da: <strong>Massimo Perrini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In memoria dell\u2019Isvap: non saranno certo i carrozzieri a lamentarsi per la non prematura dipartita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa pare proprio essere la volta buona: con la formale scusa dei tagli l\u2019Isvap chiude e la vigilanza sulle assicurazioni passa alla Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Almeno finir\u00e0 la liturgia che negli ultimi quindici anni ha accompagnato tutti i disastri legislativi partoriti dal consociativismo tra il \u201cvigilante\u201d alcuni pseudo consumatori e gli assicuratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo schema era collaudato: l\u2019Ania apriva il coro delle lamentazioni. La autoreferenziale compagnia di giro dei consumeristi de noantri faceva il contro canto e l\u2019Isvap apponeva il sigillo di presunta terziet\u00e0 proseguendo\u00a0 nel\u00a0 ruolo di sponda istituzionale dell\u2019Ania, ruolo che che ricopre fin dai tempi della vicenda delle sanzioni Antitrust. E il governo di turno si adeguava ai voleri delle compagnie fingendo di concertare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I passaggi sono noti: l\u2019organismo di vigilanza sulle assicurazioni, che come \u00e8 noto era diretto da un ex amministratore delegato di primaria compagnia, avanza ichieste di modifiche normative che hanno sistematicamente come unico effetto la contrazione dei risarcimenti per i danneggiati e il governo si appresta a rispondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Macrolesioni.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per chiarire un esempio, l\u2019ultimo: questa volta in sede di audizione (al 31 luglio) alla Commissione Industria del Senato l\u2019ISVAP no ha mancato di fare l\u2019ennesimo spot a favore delle imprese chiedendo la rapida attuazione della tabella sulle macrolesioni, che altro non \u00e8 che un taglio dei risarcmenti per le vittime della strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A dire dell\u2019Isvap \u201c<i>Sempre in tema di danno biologico, si auspica &#8211; in questo specifico caso insintonia con il mercato &#8211; la ripresa dell\u2019iter legislativo per l\u2019emanazione del D.P.R che completi la regolamentazione normativa con riguardo alle c.d. macrolesioni (lesioni di non lieve entit\u00e0: 10-100% di invalidit\u00e0 permanente), che potr\u00e0 portare apprezzabili benefici in termini di uniformit\u00e0 di valutazione, riduzione del contenzioso (giudiziario e stragiudiziario), stime pi\u00f9 puntuali ed eque del costo dei sinistri.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tradotto in italiano: se ora le compagnie pagano 100 per un danneggiato sulla base dei criteri attualmente in uso, criteri dunque prevedibili e ugali in tutta Italia a seguito di una recente pronuncia della Cassazione, ora le compagnie quel medesimo danno lo pagheranno molto meno. Semplicissimo, Meno semplice spiegarlo alle vittime della strada, e infatti nessuno, nemmeno l\u2019iSVAP \u00e8 in grado di spiegare perch\u00e9 si debba fare l\u2019ennesimo regalo alle assicurazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tanto pi\u00f9 che alla favola della riduzione dei premi lo stesso ISVAP \u00e8 costretto a mostarre di non credere: <i>Quello che purtroppo dobbiamo constatare \u00e8 che gli operatori del settore assicurativo, soprattutto le imprese &#8211; attraverso la loro Associazione di categoria (ANIA) &#8211; danno un\u2019interpretazione delle norme che, di fatto, non consente di far pervenire ai consumatori quei vantaggi che le norme stesse presuppongono; l\u2019apprezzamento va invece solo a quelle disposizioni &#8211; naturalmente reputate \u201csempre poche\u201d &#8211; che portano benefici diretti e immediati ai loro conti<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>Obbligatoriet\u00e0 del risarcimento diretto.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E poi ancora: l\u2019ISVAP in ogni occasione va reiterando la richiesta di \u201crafforzare l\u2019obbligatoriet\u00e0 del risarcimento diretto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019argomento \u00e8 noto. I Giudici di merito prima, e da circa un anno anche la Corte Costituzionale(sentenza 180 del 2009), hanno chiarito che il risarcimento diretto introdotto col nuovo Codice delle Assicurazioni costituisce una ulteriore opzione per il danneggiato che si affianca alla tradizionale azione di responsabilit\u00e0 contro il danneggiante e contro l\u2019assicuratore di quest\u2019ultimo. In buona sostanza in caso di incidente stradale,\u00a0 ricorrendo certi presupposti, il danneggiato ha diritto di farsi pagare anche dalla propria compagnia, ma solo se\u00a0 lo ritiene opportuno o pi\u00f9 conveniente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il quadro. Che non piace agli assicuratori nonostante il risarcimento diretto, si stia rivelando un disastro di proporzioni epiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Omettendo dettagli troppo tecnici, peraltro anche divertenti, quali i comportamenti di quelle compagnie che, per lucrare i rimborsi a forfait previsti nel sistema delle compensazioni introdotto col risarcimento diretto, ricorrono a espedienti non proprio commendevoli. Ad esempio c\u2019\u00e8 quella compagnia che pagava ai propri assicurati raffiche di sinistri da trecento euro \u201csalvo conguaglio\u201d per lucrare il forfait pieno. C\u2019\u00e8 poi quell\u2019altra compagnia che inviava alle \u201cconsorelle\u201d che assicurano le controparti dei propri assicurati che hanno patito\u00a0 sinistri passivi con dinamiche pacifiche (ma non denunciate a doppia firma) \u201cflussi negativi\u201d nell\u2019ultimo giorno utile; ci\u00f2 avveniva nella migliore ipotesi per bloccare le liquidazioni da parte delle \u201cconsorelle\u201d (che ovviamente \u2026 ringraziano, meno felici i loro assicurati) o molto pi\u00f9 verosimilmente per lucrare in camera di compensazione un indebito indennizzo forfettario su base concorsuale. In sostanza le compagnie si sono dimostrate in certi casi degne dei loro peggiori assicurati ponendo in atto una serie di comportamenti di \u201cmoral hazard\u201d che, se posti in essere dagli assicurati, avrebbero molto pi\u00f9 prosaicamente la denominazione di \u201cbidoni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E questo accade mentre la arzigogolata impalcatura giuridica sulla quale si sarebbe dovuto reggere l\u2019impianto del \u201cmostro\u201d \u00e8 stata smontata pezzo a pezzo dalla giurisprudenza e dalla Corte Costituzionale che, con la sentenza 180 del giugno 2009, non ha fatto altro che prendere atto della prevalente interpretazione dei giudici di merito; contemporaneamente la prassi liquidatoria ha visto, e vede tutt\u2019ora,\u00a0 una miriade di sinistri \u201cmonofirma\u201d( cio\u00e8 quelli dove la responsabilit\u00e0 non appare certa, non essendo stata concordata tra le parti attraverso la firma congiunta di una \u201cconstatazione amichevole\u201d), liquidati nella migliore delle ipotesi al 150%, vale a dire un danneggiato viene pagato al 50% e l\u2019altro al 100% .<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In un simile quadro l\u2019Isvap invece di prendere atto della situazione e cercare di attenersi al ruolo per il quale i suoi quasi quattrocento dipendenti e i suoi consiglieri di amministrazione (nominati con i criteri a tutti noti) sono retribuiti, cio\u00e8 vigilare, si mette a fare quello che ha sempre fatto, cio\u00e8 il gioco di sponda con l\u2019Ania, arrogandosi pure impropri ruoli da \u201cesperto\u201d per scelte di\u00a0 politica legislativa in materia assicurativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La RC auto obbligatoria non \u00e8 terra di conquista per imprenditori protetti da governi sempre amici ma \u00e8 una basilare forma di garanzia per i danneggiati da sinistro da circolazione stradale. Purtroppo per certe lobby assicurative, la normativa comunitaria ha delineato un quadro chiarissimo che non \u00e8 possibile modificare con funambolici espedienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E di questo qualcuno continua a non darsi pace come dimostrano i continui tentativi lobbistici di eludere pervicacemente il disposto della Corte Costituzionale, che ancora una volta \u00e8 stata lapidaria nella sua sentenza 180 del giugno 2009: <i>\u201cChe il risparmio per le compagnie assicurative possa concorrere a costituire la ratio legis (<\/i>del risarcimento diretto <i>) <\/i><i>\u00a0\u00e8 possibile, anche se il richiamo dell&#8217;art. 150 del Codice delle assicurazioni ai \u201cbenefici derivanti agli assicurati dal sistema di risarcimento diretto\u201d, quale principio per la cooperazione tra le imprese di assicurazione nell&#8217;approntamento della normativa secondaria emanata in attuazione, non equivale ad un suggello della esclusivit\u00e0 dell&#8217;azione diretta contro l&#8217;assicuratore del danneggiato quale condicio sine qua non per l&#8217;ottenimento dello scopo di riduzione dei premi.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>I precedenti: l\u2019Isvap e l\u2019Antitrust.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Isvap in questo senso \u00e8 pi\u00f9 che recidiva; tutti ancora ricordano la maxi sanzione che l\u2019Antitrust ebbe a comminare a numerose\u00a0 compagnie per accordi sulle tariffe. In quella vicenda il presunto controllore Isvap ebbe a schierarsi con le assicurazioni che avrebbe dovuto controllare appoggiandone la opposizione alla maxisanzione da700 miliardi di lire, \u00a0350 milioni di euro, e sul punto l\u2019Isvap si\u00a0 vide dar torto prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche a prescindere dal punto dolente dell\u2019indipendenza dell\u2019Isvap dalle proprie controllate con la vicenda Fonsai si \u00e8 passato il segno: le cronache sono note, \u00e8 noto che i vertici dell\u2019Isvap sono stati sentiti dalla Procura di Milano, \u00e8 noto che nell\u2019Istituto non regnava certo un clima di particolare serenit\u00e0 e il Governo non ha francamente pi\u00f9 potuto far finta di niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il ruolo di questa authority ora pare davvero giunto ad esaurimento: con la spending review si sono concretizzarsi le ricorrenti ipotesi di assorbimento dell\u2019ente nella struttura di vigilanza della Banca d\u2019Italia, e il declino per l\u2019ente di Via del Quirinale arriva in un momento in cui le cui esternazioni di politica assicurativa avevano gi\u00e0 perso del tutto ogni autorevolezza e rilevanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Angelo Massimo Perrini<\/strong> avvocato in Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pubblicato su <strong>Professione Carrozziere<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da:\u00a0Professione Carrozziere Scritto da: Massimo Perrini In memoria dell\u2019Isvap: non saranno certo i carrozzieri a lamentarsi per la non prematura dipartita. 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