{"id":5637,"date":"2013-06-10T07:36:01","date_gmt":"2013-06-10T06:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/?p=5637"},"modified":"2024-07-01T15:30:46","modified_gmt":"2024-07-01T13:30:46","slug":"il-punto-di-non-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2013\/06\/il-punto-di-non-ritorno\/","title":{"rendered":"Il \u201cPunto\u201d di non ritorno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter  wp-image-5638\" alt=\"uno_studioso_dice_la_terra_verso_un_punto_di_non_ritorno\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/uno_studioso_dice_la_terra_verso_un_punto_di_non_ritorno.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/uno_studioso_dice_la_terra_verso_un_punto_di_non_ritorno.jpg\" width=\"298\" height=\"192\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27298%27%20height%3D%27192%27%20viewBox%3D%270%200%20298%20192%27%3E%3Crect%20width%3D%27298%27%20height%3D%27192%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/uno_studioso_dice_la_terra_verso_un_punto_di_non_ritorno-300x193.jpg 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/uno_studioso_dice_la_terra_verso_un_punto_di_non_ritorno.jpg 620w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il \u201cPunto\u201d di non ritorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia impone cambiamenti epocali, per esempio, quando ci fu la grande epidemia di peste bovina, ci si volse al mare. Nacquero nuovi cantieri navali, ci fu richiesta di nuove specializzazioni per la pesca, molti giovani vennero indirizzati alle scuole nautiche, si armarono flotte, si attrezzarono porti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0, quando ascolta i segnali, propone soluzioni e guardando avanti si attrezza per dare risposte. Se si tiene conto dell\u2019attuale cambiamento in corso nella nostra disastrata economia, si pu\u00f2 notare che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile, per molti strati sociali, l\u2019acquisto di automezzi nuovi. Quindi sar\u00e0 sempre pi\u00f9 necessario, forse indispensabile: ripristinare l\u2019usato. Questo deve essere sfuggito ai nostri rappresentanti sindacali, visto lo scarso entusiasmo dimostrato nel difenderci dalle invadenze di chi crede, facile preda, l\u2019autoriparazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mobilit\u00e0 acquisita con l\u2019automezzo, da vari strati sociali della popolazione, \u00e8 irrinunciabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possesso di un automezzo sopperisce a diverse necessit\u00e0, e va ben oltre l\u2019utilizzo specifico quotidiano, ne usufruisce il tempo libero, attesta prestigio sociale ai possessori del mezzo. Quindi \u00e8 prevedibile che il futuro riservi, all\u2019autoriparazione, una attenzione economica importante e ci sia una grande opportunit\u00e0 occupazionale per molte persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recupero, dopo le ubriacature delle rottamazioni: con immani sprechi di risorse economiche a vantaggio dei capitali dei soliti \u201cpochi\u201d. E cosa scoprir\u00e0, nel mercato, questa nuova necessit\u00e0: auto-riparatori avviliti, taglieggiati da burocrazie ripetitive inutili, prescrizioni nate per l\u2019industria e non adattate alla modestia dei piccoli artigiani. Valenti imprenditori tartassati, tra i quali aleggia sempre di pi\u00f9 una \u201cdisperazione solitaria\u201d, vista l\u2019assenza di qualsiasi difesa sindacale \u201cefficace\u201d, anzi in alcuni casi \u201cpartecipe\u201d alla divisione dei \u201cbottini\u201d: prescrittivi, certificativi e a volte truffaldini; vedi il Sistri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stanno soccombendo, sotto i colpi dell\u2019arrembaggio (dei nuovi gruppi monopolistici assicurativi),\u00a0le tracce dell\u2019orgoglio di una appartenenza a pieno titolo, al mondo produttivo. Cosa di cui si andava fieri nel recente passato. Siamo quasi sepolti dalle macerie di un \u201cindividualismo tariffario\u201d\u00a0disorganizzato, lasciato scorrere pigramente verso una sconfitta storica dell\u2019artigianato nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E le forze ufficiali a difesa che la dovrebbero contrastare, con la loro ignavia, la fanno apparire sempre pi\u00f9 irreversibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 apparso chiaro perch\u00e9 non denunciato agli auto-riparatori, per via di manovre congiunte sotterranee, che la rottura delle precedenti convenzioni e regole sindacali, hanno avuto un effetto nel nostro mercato, come lo \u00e8 stato per l\u2019economia mondiale l\u2019abbandono della parit\u00e0 aurea del dollaro. Non si \u00e8 tenuto conto, nonostante moltissimi avvertimenti, che l\u2019accordo truffa tra le Confederazioni e l\u2019A.N.I.A., aveva nel suo interno, con le fasce tariffarie, la chiave di volta per scardinare la solidariet\u00e0 artigiana: e se ne vede oggi il risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cfiduciariet\u00e0\u201d nasce dal tramonto del diritto all\u2019autonomia, e la fine di uno status sociale completa la sconfitta di un orgoglio e di una interiorit\u00e0 di cui si andava fieri; barattata con dividendi azionari elargiti dai nostri carnefici, ai nostri \u201cdifensori\u201d. Siamo sempre pi\u00f9 disorientati, anche per via delle \u201cscusanti\u201d all\u2019inerzia: che viene giustificata dal dovere di assistere anche i crumiri. Il paradosso consiste nell\u2019osservare, che prima si abbandonano\u00a0 a se stesse e senza direzione le imprese poi si giustifica il sostegno ai crumiri, come normale assistenza sindacale: i Padri Fondatori si stanno rivoltando nella tomba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi non ha firmato gli accordi capestro, sta rischiando di essere espulso, dal diritto imprenditoriale di partecipare alla distribuzione delle risorse del mercato; di esser privato dei vantaggi resi dai sacrifici dell\u2019operosit\u00e0, dai riconoscimenti normalmente attribuiti alle imprese artigiane ed ai lavoratori autonomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201ctutela\u201d originaria dell\u2019autonomia, si \u00e8 sempre fatta carico\u00a0 dell\u2019idea, che vi fosse un unico principio, (o un unico sistema coerente di principi) atti a definire la giustizia distributiva delle risorse dell\u2019operosit\u00e0 in base ai meriti: in ogni epoca e in ogni luogo. E ancora, i risultati economici dei benefici sociali generati o procurati dal servizio all\u2019automobilista, sarebbero dovuti essere distribuiti in conformit\u00e0 dell\u2019utilizzo: da parte delle comunit\u00e0 circostanti, attori principali nel mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre nel contesto, che si \u00e8 lasciato invadere da forze estran\u00e8e l\u2019artigianato, le attivit\u00e0 dei lavoratori artigiani producono benefici diventati appannaggio di \u201caltri\u201d, e vengono inseriti in sfere distributive di compensi \u201cesterne\u201d. In questo modo, con abuso di posizione dominante (il capitale), e con antiche contrapposizioni tra lavoratori, (coi crumiri), sono espropriati i precedenti principi distributivi egualitari delle risorse. Vengono cos\u00ec applicati, a loro modo e da speculatori, con metodi diversi dall\u2019usuale diritto all\u2019autonomia, le distribuzioni di commesse di lavoro: dividi e impera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sta tentando, con l\u2019utilizzo dei crumiri, di sopprimere la teoria che dominava \u201cl\u2019agire\u201d, della rappresentanza e tutela delle imprese artigiane, la quale consisteva nell\u2019assunto che per le \u201cgiuste ragioni\u201d le opere venissero compensate, indifferentemente dalla grandezza dell\u2019officina. Questo confermava, semmai ce ne fosse stato bisogno, il diritto alla compensazione equa, per qualsiasi entit\u00e0 del servizio all\u2019automobilista. Teorie che poi giustificavano l\u2019esistenza delle \u201crappresentanze sindacali\u201d!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato delle esperienze del passato, consisteva in una sostanziale\u201duguaglianza complessa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una maggior comprensione, \u00e8 possibile rammentare la precedente positiva sperimentazione nel mercato, quando il servizio, pur essendo diverso ed eterogeneo, era sparso nel medesimo territorio ma con un riferimento tariffario unico,e non c\u2019erano timori di concorrenze sleali al ribasso. C\u2019\u00e8 da chiedersi se sono stati sufficientemente ribaditi, quei comportamenti, che erano la forza di tutti; in\u00a0\u00a0 quanto l\u2019interesse di un\u2019impresa, non limitava il diritto alla sopravvivenza dell\u2019altra, nessuno poteva dirottare impunemente clientele per controllare il mercato. Creando \u201cbersagli\u201d per disperazioni: come potrebbe essere avvenuto a Milano, con l\u2019incendio di una carrozzeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione l\u2019auspicio \u00e8 che ciascuno, nel suo ambito, riprenda il suo ruolo rapidamente: prima che sia tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La redazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IlCarrozziere.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il \u201cPunto\u201d di non ritorno L\u2019economia impone cambiamenti epocali, per esempio, quando ci fu la grande epidemia di peste bovina, ci si volse al mare. 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