{"id":5971,"date":"2013-07-12T11:44:09","date_gmt":"2013-07-12T10:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/?p=5971"},"modified":"2024-07-01T15:30:46","modified_gmt":"2024-07-01T13:30:46","slug":"nel-2012-meno-di-500mila-infortuni-sul-lavoro-il-calo-e-di-oltre-l11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2013\/07\/nel-2012-meno-di-500mila-infortuni-sul-lavoro-il-calo-e-di-oltre-l11\/","title":{"rendered":"NEL 2012 MENO DI 500MILA INFORTUNI SUL LAVORO: IL CALO \u00c8 DI OLTRE L\u201911 %"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lavoro-nero.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter  wp-image-5972\" alt=\"lavoro-nero\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lavoro-nero.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lavoro-nero.jpg\" width=\"279\" height=\"177\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27279%27%20height%3D%27177%27%20viewBox%3D%270%200%20279%20177%27%3E%3Crect%20width%3D%27279%27%20height%3D%27177%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lavoro-nero-300x190.jpg 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lavoro-nero.jpg 465w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La relazione annuale Inail d\u00e0 in calo i numeri di morti e infortuni sul lavoro. Tante per\u00f2 le aziende non in regola.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata pubblicata la relazione annuale dell&#8217; <strong>Inail<\/strong> relativa all&#8217;anno 2012. Secondo i dati emersi calano <strong>morti e infortuni sul lavoro<\/strong>. Ancora tante per\u00f2 le aziende non in regola con i requisiti di sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Morti sul lavoro<\/strong>: 866 nel 2011 e 790 nel 2012, un calo rassicurante delle vittime che per\u00f2 non deve far abbassare la guardia. Un meno 8,7% che fa capire che le politiche attuate stanno cominciando a dare i loro effetti, ma il numero in s\u00e9 rimane alto. Comunque si \u00e8 sulla strada giusta e lo conferma il fatto che pi\u00f9 della met\u00e0 degli incidenti mortali si \u00e8 verificata fuori dell\u2019azienda, avendo come principale \u201cscenario\u201d la strada (pi\u00f9 del 50%, pari a 409 casi). &#8220;La distinzione rispetto alla localizzazione dell&#8217;infortunio \u00e8 rilevante \u2013 tende a rimarcare il presidente dell&#8217;Inail, <strong>Massimo De Felice<\/strong> \u2013 per meglio giudicare e calibrare le politiche di prevenzione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Infortuni sul lavoro<\/strong>: 745mila le denunce di infortuni emesse delle quali per\u00f2 &#8220;solo&#8221; 500mila circa riconosciute come infortuni sul lavoro. Anche qui un calo cospicuo rispetto al 2011 equivalente all&#8217;11,3%.<\/p>\n<p><b>Oltre 680 morti nell\u2019industria e servizi. <\/b>Nello specifico delle gestioni assicurative, 393.663 infortuni accertati hanno interessato l\u2019industria e servizi (682 dei quali con esito mortale), 34.151 l\u2019agricoltura (98 mortali) e 68.265 sono stati \u201cper conto dello Stato\u201d (10 mortali).<\/p>\n<p><b>Quasi 165mila le donne infortunate. <\/b>Le specificit\u00e0 di genere segnalano 331.086 infortuni accertati a danno di lavoratori (726 con esito mortale) e 164.993 a danno di lavoratrici (64 gli episodi mortali).<\/p>\n<p><b>A carico dell\u2019Inail 12 milioni di giornate di inabilit\u00e0. <\/b>Malgrado il sottolineato miglioramento generale, resta comunque alto\u00a0il\u00a0costo\u00a0della non sicurezza pagato non solo dai singoli lavoratori, ma dall\u2019intero Paese. Gli infortuni sul lavoro hanno causato,\u00a0infatti, pi\u00f9 di 12 milioni di giornate di inabilit\u00e0 con costo a carico dell\u2019Inail: in media 80 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione e 19 giorni in assenza di menomazione.<\/p>\n<p><b>Riconosciuta la causa professionale al 37% delle denunce di malattia. <\/b>Per quanto concerne le denunce di malattie, queste sono state circa 47mila e 500 (1.000 in meno rispetto al 2011), con un aumento di quasi il 51% rispetto al 2008. Ne \u00e8 stata riconosciuta la causa professionale a circa il 37%, mentre il 3% \u00e8 ancora \u201cin istruttoria\u201d. \u00c8 importante notare che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 36mila e 300 (un singolo lavoratore, cio\u00e8, pu\u00f2 essere soggetto a pi\u00f9 patologie correlate).<\/p>\n<p><b>Malattie d\u2019amianto: 1.540 casi protocollati per 348 morti nell\u2019anno in corso.\u00a0<\/b>Sempre sul fronte delle malattie professionali, l\u2019andamento degli esiti mortali per anno di competenza \u00e8 in costante decrescita: sono stati 1.583 nel 2012 (il 27% in meno rispetto al 2008) e il 94% ha interessato la gestione \u201cindustria e servizi\u201d. L\u2019analisi per classi di et\u00e0 mostra che \u2013 al momento della morte \u2013 il 62% delle persone interessare aveva un\u2019et\u00e0 maggiore di 74 anni. Riguardo alle denunce di patologie asbesto-correlate protocollate dall\u2019Inail nel 2012, ne sono state riconosciute 1.540: tra queste, nell\u2019anno 348 casi hanno avuto esito mortale.<\/p>\n<p>Dati i numeri, bene le <strong>politiche sociali<\/strong> e i controlli da parte dei governi oppure il <b>merito va pi\u00f9 alle aziende<\/b> che cominciano ad assumersi veramente le responsabilit\u00e0 e si fanno carico del problema?<\/p>\n<p>Ovviamente non \u00e8 facile a dirsi. Tuttavia il numero di <b>attivit\u00e0 non conformi alle norme di sicurezza \u00e8 ancora alto<\/b>: \u00e8 l&#8217;<strong>87%<\/strong>\u00a0delle quasi 23 mila aziende controllate dall&#8217;Inail lo scorso anno.<\/p>\n<p>Un dato allarmante, che obbliga il parlamento e tutto il governo Letta a rilanciare la questione.<\/p>\n<p>I dati raccolti dall&#8217;indagine Inail ancora non danno risultati esaustivi per quanto riguarda il <strong>lavoro nero<\/strong>. Anche per questo numero ci si attende un ribasso rispetto al 2012, ma ancora alto \u00e8 il conteggio dei lavoratori irregolari, nell&#8217;ordine delle decine di migliaia e tra i settori meno virtuosi compaiono<b> <\/b><strong>l&#8217;edilizia e l&#8217;agricoltura<\/strong>.<\/p>\n<p>Dott.sa <strong>Elisabetta Tarantino <\/strong>per conto de <strong>IlCarrozziere.it<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Sei in regola con gli adempimenti?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Se hai bisogno di aiuto contattaci al<\/p>\n<p><strong>388.8706999<\/strong><\/p>\n<p>Oppure scrivi a:<\/p>\n<p>normative@ilcarrozziere.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La relazione annuale Inail d\u00e0 in calo i numeri di morti e infortuni sul lavoro. 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