{"id":8678,"date":"2014-04-16T22:10:17","date_gmt":"2014-04-16T21:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/?p=8678"},"modified":"2024-07-01T15:30:45","modified_gmt":"2024-07-01T13:30:45","slug":"la-rivincita-dei-carrozzieri-francesi-ora-fermiamo-i-sindacati-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2014\/04\/la-rivincita-dei-carrozzieri-francesi-ora-fermiamo-i-sindacati-italiani\/","title":{"rendered":"La rivincita dei carrozzieri francesi. Ora fermiamo i sindacati italiani"},"content":{"rendered":"<p><strong>La rivincita dei carrozzieri francesi. Ora fermiamo i sindacati italiani<\/strong><\/p>\n<p><b>Invece di fare accordi limitativi con le compagnie aderiscano alla Carta di Bologna<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Francia prende atto che \u00e8 finita, e che \u00e8 stato un fallimento. Parliamo della Carta assicuratoria dei riparatori francesi: un accordo fra Compagnie assicuratrici e carrozzieri, nato 17 anni fa. Un patto che fissava i tempi della manodopera e i costi delle riparazioni delle auto danneggiate, ma che non ha dato i frutti sperati: niente ribassi tariffari, e minore qualit\u00e0 delle riparazioni stesse.<\/p>\n<p>Qualcosa di analogo s\u2019era gi\u00e0 verificato in Italia. Ed \u00e8 gi\u00e0 stato un fallimento anche da noi. Era (perch\u00e9 \u00e8 morto e sepolto) l\u2019accordo fra Ania (l\u2019associazione delle Assicurazioni) e carrozzieri italiani: un patto che fissava i tempi della manodopera e i costi delle riparazioni. Ma l\u2019Ania e i sindacati italiani (le confederazioni) vogliono resuscitare quel cadavere, rimetterlo in piedi e imporre di nuovo un accordo inutile e dannoso. Ne abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2013\/04\/tavolo-di-confronto-con-lania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, e <a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2013\/06\/tutti-a-concertare-con-lania-se-ne-sentiva-quasi-la-mancanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anche qu<\/a>i, ma pare che anche dopo quanto accaduto con il decreto legge &#8220;ammazza carrozzieri&#8221; che era identico alla proposta ANIA, si stia ripristinando un nuovo tavolo di concertazione con i sindacati di Rete Imprese Italia.<\/p>\n<p>Eppure, il fallimento della Carta assicuratoria dei riparatori in Francia e il fallimento dell\u2019accordo Ania-carrozzieri in Italia dovrebbero imporre una riflessione: se gi\u00e0 ci sono stati due flop, che senso ha insistere?<\/p>\n<p>Magari \u00e8 comprensibile l\u2019opera di lobbying dell\u2019Ania, che preme su tutti i fonti (Governo, Parlamento, politici, sindacati) pur di tornare a un accordo per fissare regole sui risarcimenti ferocemente lesive nei confronti dei danneggiati e delle carrozzerie. Ovviamente, alla base di tutto <strong>vi sono limitazioni sull\u2019utilizzo della cessione di credito a vantaggio della delega<\/strong>, per togliere potere agli artigiani e favorire l&#8217;abbassamento dei costi orari e dei tempi di riparazione, a discapito della qualit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p>Devono guadagnarci solo le Assicurazioni. E poco importa che auto riparate male siano mine vaganti, con riflessi negativi per la sicurezza stradale.<\/p>\n<p>Ma quello che proprio non capiamo \u00e8 l\u2019atteggiamento dei sindacati italiani, le confederazioni, le sigle. Insomma, i giganti che vogliono rappresentare i carrozzieri. Scartiamo a priori la malafede, e ci concentriamo solo su un aspetto: l\u2019errore in buona fede. Sbagliano reputando di dare vantaggi ai rappresentati, ossia ai carrozzieri.<\/p>\n<p>Anzi, non comprendiamo neppure perch\u00e9 i sindacati si siedano allo stesso tavolo delle Assicurazioni. Quelle Assicurazioni che puntano sempre il dito contro i carrozzieri, utilizzando circonlocuzioni verbali per dire una cosa facile: il carrozziere \u00e8 un ladro, ruba, gonfia il risarcimento, cos\u00ec salgono i costi a carico delle Compagnie, e anche le tariffe Rca. (<a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMG_5765.mov\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GUARDATE QUESTO VIDEO<\/a>), e&#8217; solo uno dei tanti passaggi televisivi e radiofonici che a noi carrozzieri tocca ascoltare senza replicare.<\/p>\n<p><strong>E cosa fanno i sindacati?<\/strong> Siedono accanto a chi getta sempre fango sulla categoria. In qualunque sede: radio, tv, giornali. Senza un interlocutore che possa controbattere. Un Grande Fratello che impone il verbo sui mezzi di comunicazione.<\/p>\n<p>Sarebbe lecito invece attendersi un sindacato cazzuto (perdonate) che difenda il rappresentato (il carrozziere) e che non sieda allo stesso tavolo dell\u2019Ania. Specie se l\u2019oggetto della discussione \u00e8 un cadavere, gi\u00e0 morto due volte, una in Italia (accordo Ania-carrozzieri), una in Francia (il flop della Carta assicuratoria).<\/p>\n<p>Strano poi che la Francia venga usata dall\u2019Ania solo quando fa comodo a questa. Oltralpe, cos\u00ec ci ripetono, i costi delle riparazioni sono pi\u00f9 basse e le truffe sono di meno. Gi\u00e0, peccato che si dimentichino di due particolari. Primo, il fallimento della Carta assicuratoria che imponeva la manodopera ai carrozzieri. Secondo, la Legge Hamon. Che in Francia consente all\u2019automobilista di scegliere il riparatore. <strong>Il danneggiato \u00e8 libero di rivolgersi al carrozziere indipendente<\/strong>. Un contrasto stridente con il vergognoso articolo 8 del decreto Destinazione Italia, scandalosamente fotocopiato nel disegno legge Zanonato, dopo lo stralcio del Governo Letta e dopo essere stato stroncato dalla commissione Giustizia, e fortemente criticato da autorevoli e imparziali esponenti, quale il <a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/2014\/04\/disegno-legge-rca-della-carta-di-bologna-il-nostro-lavoro-per-unitalia-diversa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sottosegretario di Stato Cosimo Ferri mercoled\u00ec scorso a Montecitorio<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il fiduciariato \u00e8 fuori moda<\/strong><\/p>\n<p>Essere fiduciari in questo mercato non conviene, alla fine si diventa terzisti per imprese che hanno un immenso potere contrattuale. Questa \u00e8 la tendenza di molti mercati, non solo il nostro, che alla fine rischia di affamare milioni di famiglie. Lo hanno capito le decine di colleghi che ogni giorno ci contattano postandoci le disdette che hanno inviato alle compagnie, strutture moderne all&#8217;avanguardia, di grandi dimensioni, che sono tornate libere di guadagnare (ne parleremo a breve sul blog). \u00a0Un imprenditore deve saper diversificare, deve avere molti clienti soddisfatti per stare sul mercato. Se proprio si devono correre dei rischi nelle scelte imprenditoriali queste devono essere orientate ad assaporare la libert\u00e0 di scegliere l\u2019abito giusto nel negozio dove si respirano qualit\u00e0, competenza ed esperienza, senza condizionamenti dettati da un oligopolio di imprese (le compagnie Assicuratrici)<\/p>\n<p>I nostri sindacati dovrebbero leggere queste parole pronunciate in Francia, dai sindacati dei carrozzieri in <a href=\"http:\/\/www.zepros.fr\/automobile\/actualites\/16070\/Nous-n-avons-pas-besoin-des-assureurs-eux-ont-besoin-de-nous.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUESTA INTERVISTA<\/a>: \u00a0&#8220;Non abbiamo bisogno degli assicuratori, sono loro che hanno bisogno di noi&#8221;. Cos\u00ec hanno detto il presidente dei carrozzieri Yves Levaillant del CNPA (Conseil National des Professions de l\u2019Automobile &#8211; Consiglio Nazionale delle professioni nel settore dell\u2019automobile) e il presidente dei riparatori della FFC, Patrick Nardou. In Francia &#8211; questo il succo del discorso &#8211; siamo riusciti a rendere obbligatoria la libera scelta del riparatore nei nuovi contratti di assicurazione.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 sufficiente, dice Jean-Paul Veyrac, presidente del ramo carrozzeria della FNAA (F\u00e9d\u00e9ration Nationale de l&#8217;Artisanat Automobile &#8211; Federazione Nazionale dell&#8217;Artigianato dell&#8217;Automobile), ora occorre informare il consumatore. I tre presidenti dei principali sindacati dei carrozzieri, hanno dichiarato il loro obiettivo: comunicare con il grande pubblico, attraverso partnership con le associazioni dei consumatori, guarda caso la stessa scelta fatta dalla <strong>Carta di Bologna<\/strong> che \u00e8 stata sottoscritta da ben sei associazioni di consumatori.<\/p>\n<p><strong>Ottima la risposta delle associazioni dei consumatori in Francia: ok alla libert\u00e0 di scelta del riparatore. E inviteranno i consumatori a utilizzare la cessione del credito al carrozziere.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la strada giusta per eliminare il fiduciariato? Non \u00e8 sufficiente, avvertono i presidenti francesi: \u201cLe carrozzerie fiduciarie hanno avuto un grande successo nei primi anni &#8217;70. Oggi \u00e8 un buco nero in cui si sono gettati i carrozzieri &#8211; per alcuni l\u201980% del fatturato proviene dagli accordi con le assicurazioni &#8211; che per timore di rimanere fuori dal mercato hanno accettato le condizioni, offrendo servizi gratuiti per i clienti, ma a carico della carrozzeria. Non hanno pi\u00f9 n\u00e9 margini n\u00e9 equilibrio di cassa e ci sono innumerevoli fallimenti. Fra il 2000 e il 2010, il 16% delle imprese ha chiuso. E non \u00e8 ancora finita. Ci saranno ancora tante aziende che chiuderanno\u201d.<\/p>\n<p>I presidenti delle tre associazioni informano che vi sono carrozzieri professionisti ancora in attivit\u00e0, <strong>che lavorano da 30 anni senza alcun accordo<\/strong>, e ricordano ai colleghi: \u201cNoi non abbiamo bisogno degli assicuratori, sono loro che hanno bisogno di noi. Poich\u00e9 siamo noi che ripariamo i veicoli. <strong>Noi abbiamo le competenze, la professionalit\u00e0 e la presenza sul territorio<\/strong>. Il colpevole ormai \u00e8 l&#8217;assicuratore, non pi\u00f9 il carrozziere\u201d.<\/p>\n<p>Il sistema attuale non pu\u00f2 continuare perch\u00e9 non solo i carrozzieri sono in difficolt\u00e0, ma anche i fornitori (colorifici, magazzini ricambi) catturati nella spirale dei costi bassi negoziati dagli assicuratori e dai quadri contrattuali.<\/p>\n<p>Dopo la libera scelta del riparatore, i carrozzieri Francesi aprono una nuova pista per uscire dalla dipendenza dai servizi assicurativi: <strong>la libera scelta del perito<\/strong> (da parte dell&#8217;assicurato). Di che cosa si tratta? Quando l&#8217;assicurato responsabile del sinistro \u00e8 identificato, il danneggiato, che non \u00e8 giuridicamente tenuto ad avvisare il suo assicuratore, incarica un perito o un riparatore tramite la firma della cessione di credito. Il riparatore e il perito che prendono in carico direttamente la pratica &#8211; da cui il ricorso diretto &#8211; inviano la fattura (riparazione e perizia) all&#8217;assicuratore. Triplo vantaggio: per il consumatore che non vedr\u00e0 questo incidente contabilizzato nelle notifiche annuali dei sinistri, per il perito che riprende cos\u00ec il sopravvento, e infine per \u00a0il riparatore che riacquista una certa libert\u00e0 nei confronti degli assicuratori.<\/p>\n<p>Questo metodo \u00e8 stato inizializzato da Yan Taverriti, perito indipendente, che l&#8217;ha importato dalla Germania dove la procedura \u00e8 comune. \u201cCi ha detto che ha riscontrato solo successi da quando la applica. Tuttavia, questo richiede una grande indipendenza nei confronti degli assicuratori\u201d. E noi siamo molto interessati, spiega Yves Levaillant, presidente del ramo Carrozzeria del CNPA (Conseil National des Professions de l\u2019Automobile &#8211; Consiglio Nazionale delle professioni nelle automobili), che vorrebbe essere partner in questo esperimento.<\/p>\n<p>Per il momento, Yan Taverriti, che sta gi\u00e0 lavorando cos\u00ec con 300 artigiani riparatori, cerca di mettere assieme altri periti per estendere il metodo. Per liberarsi dalla tirannia delle autorizzazioni, i carrozzieri sono quindi molto attenti alla prova a grandezza naturale di ricorso diretto effettuata dal perito terzo.<\/p>\n<p>Dopo 17 anni di lotta, a capo del ramo Carrozzeria della FNAA, Serge Valet passa il testimone a Jean-Paul Veyrac (carrozzaio \u00e0 Lafran\u00e7aise \u2013 82 e presidente della F.N.AA 82 \u00a0&#8211; F\u00e9d\u00e9ration Nationale de l&#8217;Artisanat Automobile &#8211; Federazione Nazionale dell&#8217;Artigianato dell&#8217;Automobile &#8211; e della regione Midi-Pyr\u00e9n\u00e9es) e ai suoi due vice presidenti, Marie-Fran\u00e7oise Berrodier e Roger Robles. Un passaggio di potere accompagnato da un desiderio: che l&#8217;associazione (riunisce i riparatori FFC, CNPA e FNAA) \u201csi strutturi, si doti di un codice deontologico, metta in atto azioni comuni e parli con una sola voce, perch\u00e9 la battaglia da condurre richiede questa unione di forze\u201d.<\/p>\n<p><strong>In Italia le confederazioni ?<\/strong><\/p>\n<p>In conclusione l\u2019intenzione delle Confederazioni di andare alla corte dell\u2019ANIA brandendo il feticcio della rappresentativit\u00e0 va fermata.<\/p>\n<p>Esiste il legislatore, il governo, esistono proposte articolate come quelle contenute nella <strong>Carta di Bologna<\/strong> cui hanno aderito una moltitudine eterogenea di soggetti e che hanno suscitato un grande interesse. Esiste <a href=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Davide-Galli-Oxygen-Federcarrozzieri.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oxygen<\/a> che vuole riportare dignit\u00e0 e trasparenza nella gestione e nell&#8217;incasso dei sinistri.<\/p>\n<p><strong>Si fermino subito le Confederazioni prima che sia tardi, prima di rendere caotica e confusionaria la via da scegliere per tutelare la piccola media impresa.<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un auspicio \u00e8 un fermo invito cui accompagneremo azioni incisive di protesta e di contrasto.<\/p>\n<p>L\u2019idea che un gruppetto di funzionari che, fino ad oggi, non hanno dimostrato di conoscere bene le esigenze delle imprese artigiane vadano a pranzo con le compagnie per stilare una piattaforma al ribasso non pu\u00f2 e non deve essere messa in atto o avere alcun seguito.<\/p>\n<p><strong>Non abbiamo tempo da perdere, non vogliamo subire danni alla nostra redditivit\u00e0 gi\u00e0 compressa da un forte calo del fatturato per colpa di un manipolo di improvvisatori.<\/strong><\/p>\n<p>Le Confederazioni, dopo una lunga serie di errori tecnici, tattici e strategici aderiscano piuttosto alla <strong>Carta di Bologna<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutti insieme possiamo ottenere risultati concreti senza genufletterci di fronte al potente di turno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con questo articolo speriamo di aver rotto le uova nel paniere a qualcuno che proprio oggi si incontra al tavolo con le assicurazioni.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Auguri di Buona Pasqua a tutti.<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.federcarrozzieri.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignleft size-full wp-image-8342\" alt=\"centro_studi_federcarrozzieri\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/centro_studi_federcarrozzieri.png\" 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alt=\"promotori\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/promotori.png\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/promotori.png\" width=\"575\" height=\"235\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27575%27%20height%3D%27235%27%20viewBox%3D%270%200%20575%20235%27%3E%3Crect%20width%3D%27575%27%20height%3D%27235%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/promotori-300x122.png 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/promotori.png 575w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Associazioni aderenti alla Carta di Bologna<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Consumatori<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-full wp-image-8696 alignnone\" alt=\"adesioni_consumatori\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_consumatori.png\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_consumatori.png\" width=\"575\" height=\"120\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27575%27%20height%3D%27120%27%20viewBox%3D%270%200%20575%20120%27%3E%3Crect%20width%3D%27575%27%20height%3D%27120%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_consumatori-300x62.png 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_consumatori.png 575w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Periti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-full wp-image-8697 alignnone\" alt=\"adesioni_periti\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_periti.png\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_periti.png\" width=\"575\" height=\"120\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27575%27%20height%3D%27120%27%20viewBox%3D%270%200%20575%20120%27%3E%3Crect%20width%3D%27575%27%20height%3D%27120%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_periti-300x62.png 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_periti.png 575w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Carrozzieri<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignleft size-full wp-image-8698\" alt=\"adesioni_carrozzieri\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_carrozzieri.png\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_carrozzieri.png\" width=\"575\" height=\"465\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27575%27%20height%3D%27465%27%20viewBox%3D%270%200%20575%20465%27%3E%3Crect%20width%3D%27575%27%20height%3D%27465%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_carrozzieri-300x242.png 300w, https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_carrozzieri.png 575w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Altre associazioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignleft size-full wp-image-8699\" alt=\"adesioni_altri\" src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_altri.png\" data-orig-src=\"https:\/\/ilcarrozziere.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/adesioni_altri.png\" width=\"575\" height=\"120\" 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