Chi rappresenta politicamente i carrozzieri oggi in Italia?
Facciamo chiarezza. La Legge Concorrenza ha previsto (art.1 comma 10) che tra carrozzieri, consumatori e assicuratori debbano essere elaborate e condivise linee guida per la riparazione a regola d’arte.
E ‘evidente l’importanza dell’argomento per noi carrozzieri visto che si parla della nostra professionalità di artigiani, del nostro lavoro e delle responsabilità penali ad esso connesse, il cui risultato interessa ovviamente i consumatori nostri clienti che hanno il diritto di ottenere auto riparate a regola d’arte e in sicurezza.
I lavori per elaborare queste linee guida sono partiti da alcuni mesi al Ministero per lo Sviluppo Economico dove ci sono già sono state due riunioni alle quali hanno partecipato Ania e Ivass oltre a tutte le Associazioni dei Consumatori italiani. Federcarrozzieri era presente, unica associazione a rappresentare la nostra categoria. Assenti i confederali.
Evidentemente alle confederazioni, che pretendono di rappresentare gli interessi dei carrozzieri, questo tavolo non interessa. E lo dichiarano ufficialmente (leggi qui la prima comunicazione confederale) giustificando la loro assenza con la motivazione che loro a questi lavori non avrebbero partecipato perché al tavolo era invitata Federcarrozzieri cioè un soggetto, a dire dei confederali, non rappresentativo degli interessi della categoria dei carrozzieri.
Non la pensano così le Associazioni dei Consumatori che hanno promosso il tavolo invitando Federcarrozzieri (leggi qui la convocazione) e neanche il Ministero del Lavoro (leggi qui la comunicazione ministeriale) che ha espresso un’opinione opposta a quella delle confederazioni. Non la pensa così nemmeno Ivass, che ha espresso apprezzamento ( leggi qui ) per l’iniziativa.
Ma i confederali insistono e annunciano (leggi qui la loro ultima comunicazione) che non ci saranno neanche alla prossima riunione del 10 maggio ( leggi qui la lettera di convocazione ) per ”protesta” contro la presenza di Federcarrozzieri.
Quindi le confederazioni si stanno mettendo in contrasto con i Consumatori, stanno contestando le valutazioni ministeriali da loro stessi sollecitate (che senso politico che hanno certi funzionari…), stanno disattendendo una norma di legge (quella che appunto prevede le linee guida), stanno rinunciando a rappresentare gli interessi dei carrozzieri in un tavolo importantissimo il tutto giustificandolo con la presenza a quel tavolo di Federcarrozzieri.
Sarebbe stato meglio però che certi funzionari di vertice delle confederazioni (cioè i soggetti che nelle confederazioni comandano e che hanno preso quella decisione e che, ricordiamolo, non sono carrozzieri ma impiegati dipendenti pagati con le tessere degli associati) avessero reso note ai propri iscritti le “profonde” ragioni che hanno portato alla diserzione dal tavolo ministeriale.
Ma se lo avessero fatto probabilmente i sempre meno numerosi iscritti alle confederazioni avrebbero potuto avere qualche cosa da ridire su quella scelta e si sarebbero domandati chi oggi rappresenta veramente in Italia gli interessi dei carrozzieri. In questo momento non di certo le confederazioni, strutture in crisi che ostentano i loro “18000 dipendenti” (e tra i quali evidentemente non se ne trova uno in grado di comprendere le dinamiche del settore della carrozzeria) ma che evitano il confronto. Al contrario agisce Federcarrozzieri che da quando è nata ha presidiato ogni luogo istituzionale e politico, dall’Ivass alle commissioni parlamentari ai tavoli con i consumatori dove ha operato per avanzare proposte ed iniziative nell’interesse della categoria.
E i carrozzieri iscritti alle confederazioni si domandano se è rappresentativo politicamente chi preferisce attavolarsi in segreto con l’Ania per discutere di misteriosi e inutili protocolli sulla liquidazione dei sinistri o se lo è di più chi invece quelle vicende le ha svelate e fatte conoscere ai carrozzieri costringendo le confederazioni a confrontarsi anche al proprio loro interno con un dibattito elevato (leggi di seguito le di CNA Piemonte, di Confartigianato Valle d’Aosta, quella di Confartigianato Trentino e quella di Confartigianato Molise) che certi funzionari si ostinano a non voler ascoltare.
E soprattutto certi funzionari di vertice dovrebbero spiegare perché hanno cambiato idea rispetto a quando nel 2015 si erano battuti per ottenere la norma che ha istituito quel tavolo che definivano testualmente (si legga a pagina 4 l’audizione confederale del 2015) come “il riconoscimento del tavolo tecnico auspicato dalle associazioni di carrozzieri al fine di varare misure orientate all’efficienza, alla concorrenza e alla correttezza di comportamenti nel settore” e che oggi stanno boicottando.
Ma si sa: la politica, come la rappresentanza sindacale, la si fa bene solo quando c’è passione. Quando invece fare il rappresentante di categoria è un lavoro impiegatizio come un altro allora il rischio diventa di perdere, insieme alla rappresentatività della categoria, anche il posto di lavoro.
Direttivo nazionale Federcarrozzieri
Quindi fatemi capire bene: un’associazione (tre!) di categoria non partecipa ad un tavolo previsto da una legge voluta dall’associazione (tre) stessa, perché partecipa un’altra associazione che ha voluto quella stessa legge come l’associazione (tre) precedente…ma che insomma, a detta di quell’associazione (tre) non merita di sedere a quel tavolo (perché è brutta, sporca e cattiva, immagino).
Che se non sbaglio sarebbe come se una squadra si rifiutasse di giocare una partita perché gli sta antipatico l’avversario. No, esempio sbagliato perché in realtà faremmo parte della stessa squadra, quella che difende gli interessi degli associati. O no? O forse non più?
Che le ALTRE Associazioni di Categoria disertassero l’incontro, era normale. Fin’ora hanno solo fatto figuracce non avendo preso ne una linea su chi difendere, ne una decisione su effettivamente cosa serve al carrozziere. Mi rivolgo a Mingozzi, Pace e Melfa. Vi vantate delle vostre sedi dichiarate (in CNA c’è sempre una sede Unipol, applauso) con 18000 dipendenti, mentre vi lamentate che non sono “certe le sedi” dislocate di Federcarrozzieri. Semplicemente perchè Federcarrozzieri non ha sedi di consulenza, ma responsabili (carrozzieri operativi) di zona dove si recano anche nella carrozzeria del collega che gli chiede informazioni, e lo fa solo per il desiderio di aiutare una società a cambiare il modo di pensare. Federcarrozzieri non fa di tutta l’erba un fascio, basta che l’artigiano paghi la tessera. Ha fatto la sua scelta, diventare difensore di una categoria, il carrozziere. Ma qui ha fatto un’altra scelta, quella di difendere i carrozzieri INDIPENDENTI che credono nella categoria, quelli che fanno sacrifici non per essere artigiani, ma per diventare imprenditori. Cari presidenti delle ALTRE associazioni, il responsabile locale di Federcarrozzieri ha una sua sede personale, dove entri e non trovi una persona col sorriso stampato in giacca e cravatta che propone finanziamenti, non ha porte scorrevoli, tappeti rossi o vetrine che ti vendono prodotti. No, niente di tutto questo. Nelle nostre sedi trovi un collega vestito con la tuta, dove ha le stesse esigenze di chi chiede consiglio, dove può far toccare con mano quello che propone e che rappresenta. Ti mostra la sua bella o brutta carrozzeria, ma è uno che parla la stessa lingua. Perchè c’è una differenza tra Federcarrozzieri e le ALTRE associazioni di categoria. Voi siete commercianti, dovete vendere un servizio e che da quella vendita ricavate i vostri bei stipendi. Noi invece proponiamo un aiuto concreto a quel collega senza oneri, ma con la voglia di migliorarsi insieme. Complimenti per la vostra unione. 3 firme contro Federcarrozzieri. Quando è stata l’ultima volta che vi siete trovati cosi d’amore e d’accordo?
Grande Andrea Mei , hai detto tutto , complimenti … il bello che si presentano personaggi in giacca e cravatta che si vantano di essere carrozzieri , anzi di rappresentare i carrozzieri , ma i carrozzieri sanno da chi sono rappresentati????
Federcarrozieri L unica che è fatta da carrozzieri per i carrozzieri … gli altri giacca e cravatta
Incredibile ma vero, queste belle associazioni ancora una volta vogliono propinarci l’ennesimo spettacolo d’illusionismo, perché di questo si tratta, hanno la convinzione di poter fare il bello o il brutto tempo con miseri capricci, ma stiamo scherzando o cosa? Se viene lui non vengo io , come i bambini, solo che giocano con i nostri diritti e il futuro delle nostre aziende, ha detto bene Andrea da noi non si trova il bel personaggio in giacca e cravatta che vende fumo aspettando fine mese, trovi il collegha pronto ad aiutarti a consigliarti ed a investire il proprio tempo nel futuro della categoria, quella in cui crediamo e facciamo crescere come imprenditori, e come dice un famoso giornalista sportivo FEDERCARROZZIERI C’È!!!!!!
Fortunatamente tanti carrozzieri hanno sempre più chiare le idee su chi li rappresenta e che li svende. Io ho fiducia solo di chi guarda il mondo con onestà e trasparenza
Il parlare di cose che non vogliono sentire li turba…purtroppo la loro indole commerciale li spinge in ambienti ben diversi
Detto sinceramente dal profondo del cuore, care confederazioni siete proprio ridicole, vi professate paladini della giustizia a difesa dei carrozzieri, ma a quanto pare l’unica cosa che difendete sono solo i vostri di interessi. Non capisco veramente se ci siete o ci fate, una e dico una volta che potevate far bella figura fingendo di capirne qualcosa di riparazioni, svicolate cercando di infangare chi in questi anni ha tenuto in alto la vera bandiera dei carrozzieri.
Sarà forse il timore di non essere all’altezza della discussione che vi frena o la consapevolezza che in caso di partecipazione dovrete per forza calare la maschera?
Meglio che mi fermi qui ma abbiate almeno il coraggio di informare i vostri tesserati e dire da che parte state e a chi volete difendere i milioni di interessi.
Sono trascorsi anni e per anni ci hanno venduti alle compagnie facendoci credere che difendevano i nostri diritti, invece quando si facevano quegli incontri tra ania e confederazioni artigiane erano solo incontri per fregarci e noi così ingenui a credergli.
Aspettavamo tutti quelle riunioni perché ci dovevano comunicarci il misero aumento di manodopera, e grazie a loro tante carrozzerie sono rimaste schiave dell’oro sistema, accordo ania, delega e ora convenzioni.
Oggi si respira un aria diversa, oggi noi carrozzieri siamo e possiamo dire la nostra e questo grazie a che ci rappresenta( FEDERCARROZIERI) fiero di essere in questa grande famiglia, l’auspicio e quello che i tanti colleghi ancora dedubanti possano entrare anche loro a far parte del gruppo Federcarrozzieri per crescere insieme e difendere il nostro futuro e quelle delle nostre aziende.
Sono trascorsi anni e per anni ci hanno venduti alle compagnie facendoci credere che difendevano i nostri diritti, invece quando si facevano quegli incontri tra ania e confederazioni artigiane erano solo incontri per fregarci e noi così ingenui a credergli.
Aspettavamo tutti quelle riunioni perché ci dovevano comunicarci il misero aumento di manodopera, e grazie a loro tante carrozzerie sono rimaste schiave dell’oro sistema, accordo ania, delega e ora convenzioni.
Oggi si respira un aria diversa, oggi noi carrozzieri siamo e possiamo dire la nostra e questo grazie a chi ci rappresenta( FEDERCARROZIERI) fiero di essere in questa grande famiglia, l’auspicio e quello che i tanti colleghi ancora dedubanti possano entrare anche loro a far parte del gruppo Federcarrozzieri per crescere insieme e difendere il nostro futuro e quelle delle nostre aziende.
Situazione ridicola:come i bambini: se c’è lui io non gioco…. Associazioni di Categoria “Ufficialmente riconosciute” che non partecipano ad un tavolo tecnico importantissimo x il futuro sia del settore che “dovrebbero rappresentare” che per la difesa dei diritti dei danneggiati….Mi chiedo a cosa siano serviti i miei (sporchi brutti e cattivi) 244 euro annuali che ogni anno regolarmente ho pagato fino ad oggi…. a difendere i diritti solo di qualcuno…non di certo dei Carrozzieri indipendenti come me! Grazie invece a chi (federcarrozzieri) pur visto male dalle grandi Associazioni, ai tavoli si presenta e alza pure la mano per dire la sua.
È un’ora che sto cercando di esprimere il mio sdegno ma non trovo le parole adatte , mi viene solo “ che schifo.
E’ la dimostrazione che quelle associazioni che dovrebbero tutelarci in realta’ sono pagate o meglio sono state vendute alle compagnie .GrazieFEDERCARROZZIERI
Cari colleghi io mi sono cancellato dalla mia confederazione appena ho saputo di questo schifo..ad oggi sono solo un federcarrozziere
Facciamo un po’ di ordine a questo punto giunti:
a) Federcarrozzieri non è assolutamente paragonabile ad un sindacato di categoria per le motivazioni oggettive che sono state rappresentante dalle tre confederazioni, e questo è un fatto.
b) Le finalità di Federcarrozzieri è quella di gestire il sinistro nella sua interezza e dare lucro a terzi a se collegati e non certo ai carrozzieri, e questo è un’altro fatto ( vedi OXigen).
c) quali regole della “riparazione a regola d’arte “ può concordare al tavolo la Federcarrozzieri visto che Lei stessa in questo sistema senza regole ci sguazza e ci campa?
Cari amici le uniche realtà che possono trattare in maniera terza sono solo le Confederazioni Artigiane, e questo è un fatto.
Non facciamo raggirare da incantatori di serpenti.
@carlo vatiero ha descritto perfettamente quello che non è federcarrozzieri e oxigen… Grazie per l’esemplare anti spiegazione. Ad ogni modo questa è la dimostrazione che la categoria fino ad oggi ha solo ricevuto fumo negli occhi ed a questo punto è stata privata della vista oltre che della ragione
Benissimo allora caro Carlo vatiero che si sedessero al tavolo è dessero il loro contributo anziché fare i bambini io non vado xche c’è quello o quell’altro questi sono fatti non chiacchiere LEGGI bene tutte le loro scuse
Quel tavolo serve in primis per tutelare il danneggiato lo richiede la legge.
I tre moschettieri vestiti in giacca e cravatta vogliono rappresentare chi ogni giorno indossa una tutta e si sporca le mani chi ogni giorno alza quella serranda e non sa se arriva a fine mese. Chi paga una tessera più per abitudine che per scelta.Le lotte quelle vere si fanno sul campo di battaglia, ascoltando la base e rappresentando i malumori della categoria ,non banchettando in compagnia dei 18000 stipendiati grazie al sudore e la fatica di chi si merita almeno una risposta seria e concreta . .ma . leggere il motivo per cui non possiate prendere parte ad un momento fondamentale del nostro futuro , delinea il valore della vostra rappresentanza. Da artigiano carrozziere devo concludere che le Tre confederazioni all’unisono non mi rappresentano . Da domani la mia unica tessera sara quella di FEDERCARROZZIERI di chi sa cosa vuol dire alzare quella serranda ogni mattina.
Vorrei dire” all’incantatore di serpenti”, perché invece di fare facile “populismo” dall’esterno non si è mai impegnato dall’interno? Forse non gli hanno mai dato una “sedia”?
Basta far lucrare terzi sulle nostre spalle!!
Facciamo un po’ di ordine:
A) quale motivazione spinge le confederazioni a disertare un tavolo richiesto dalla legge? (Legittimato, apprezzato da consumatori, IVASS e MiSE)
B) quali motivazioni spinge le confederazioni a proporre un protocollo che nulla ha a che vedere con quanto richiesto dalla legge 124/2017 all’art. 1 comma 10? (Nato da un tavolo istituitosi nel sottobosco, mesi e mesi prima della L.124, ndr)
C) da quando ai tavoli di lavoro presiedono società terze?
Probabilmente le confederazioni hanno troppi tesserati che non potrebbero rispettare le riparazioni a regola d’arte, la vedo l’unica motivazione plausibile per una simil presa di posizione nei confronti del tavolo al MiSE.
E poi, dei carrozzieri rappresentati dalle confederazioni, chi veramente vuole quel protocollo?
MA SOPRATTUTTO: SAREBBE ORA CHE LE CONFEDERAZIONI TUTELINO I CONSUMATORI ANDANDO A QUEL TAVOLO, PRIMA CHE A LASCIARCI LE PENNE PER UNA RIPARAZIONE LOW-COST SIA UN CONOSCENTE…
FATTO ORDINE e dopo aver pulito lo sporco che qualcuno ha lasciato in casa altrui, confermo che SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE RAPPRESENTATO DA FEDERCARROZZIERI E I MIEI CLIENTI SONO ORGOGLIOSI DELLA TUTELA CHE TROVANO NELLA MIA AZIENDA GRAZIE A FEDERCARROZZIERI!!!
Carlo Valtieri facciamo un po’ di ordine:
a) non è un sindacato? PER FORTUNA!!! I sindacati da anni si fanno i cavoli suoi, e hanno fatto parte di questa rovinItalia! La loro ispirazione è andare in politica.
b) la sua finalità è difendere gli indipendenti. Oxygen è gestionale messo al servizio senza nessun obbligo di uso. Se non sa di cosa sta parlando, prima impatto a conoscerlo. C’è la voce versione sinisti, ma se le compagnie
avessero rispettato i tempi di pagamento, non sarebbe servito quel servizio.
c) Si va al tavolo e si discute. Ma se non ci va, c’è sempre un motivo x incolpare Federcarrozzieri, no? Vediamo di controllare tutte le carrozzeria in Italia, per una buona riparazione a regola d’arte, maniziamo da quelli sottopagate.
Ah, mi presento. Andrea Mei, lavoro dal 1987 è ho rilevato nel 2004 insieme a mio fratello la carrozzeria Mei (Soriano nel Cimino VT) aperta dal 68.
Scusa caro Carlo è chi sarebbe l’incantatore di serpenti?perche secondo me sei tu l’incantato ti ho già invitato a leggere tutte le storielle asserite X non dover partecipare al tavolo è non hai risposto se non girandola su di un incantatore non hai argomentazione forse sei uno di quelli che la letterina al mise l’ha scritta un saluto gas
Io direi di presentarsi ognuno, è vedere chi ha la tuta e deve essere difeso, o chi ha la cravatta e DOVREBBE difendete. Si presenti Carlo Vitiero
@Carlo Vatiero:
Ti rispondo in merito ai punti b) e c) poichè non posso parlare PER Federcarrozzieri ma tuttalpiù posso parlare DI Federcarrozzieri e delle altre associazioni aderenti alla cartadibologna (www.cartadibologna.org)…
Ora, rispondendo al punto b) e nel merito del “lucro” mi permetto di evidenziarti che ciò che tua chiami lucro è la semplice corresponsione di professionisti il cui lavoro (e compito) è costtuzionalmente garantito al fine di meglio tutelare gli interessi di aziende che – diversamente – dovrebbero rinunciare al giusto guadagno per poter poi investire al fine di offrire sempre più migliori servizi all’utenza… potrò comprendere meglio il tuo disappunto il giorno in cui il Ramo 10 sarà gestito a pareggio rinunciando ai facili utili stratosferici fatti dalle compagnie negli ultimi 5 anni (in un momento di recesisone, tra l’altro)…
Relativamente al punto c) mi fai comprendere la tua enorme vicinanza ai “confederali” quantomeno per affinità… difatti in data 8 Marzo ero al CNA di Brescia per ascoltare ciò che Mingozzi e compari avevano proposto ai carrozzieri spacciandolo come diretta conseguenza del dettame contenuto nel DDL Concorrenza…Con mia somma sorpresa ho scoperto che in “QUEL” famigerato accordo si parlava di tutto tranne che della metodologia di riparazione a regola d’arte, necessaria per superare le difficoltà oggi esistenti dinanzi a MERE speculazioni quali i tempari SIVA (non più operativo dal 22/01/2018) oltre che perizia Light et similia ed anche rispetto a regole di preventivazione IMPOSTE dalle compagnie ai periti assicurativi, nient’affatto terzi nello svolgimento del loro operato.
Tu hai fatto altrettanto: neghi la competenza di carrozzieri esperti ed indipendenti (unitisi in Federcarrozzieri) dando per scontato che personale NON OPERANTE nel settore SICURAMENTE possa meglio argomentare in merito…
Lasciami terminare questa leggera disamina ricordandoti che la rappresenatatività non è per forza e solo sindacale… per cui mi son permesso anche di abbozzare una risposta – nient’affatto compiuta – al punto a)…
Comunque mi complimento per il coraggio dimostrato, non certo per le argomentazioni… e questo è un fatto !
@carlo vatiero è evidente che parla senza conoscere la storia…. Oppure mente sapendo di mentire per infangare gli sforzi di tanti colleghi che sacrificano tempo, risorse e denaro per garantire una trasparenza nelle riparazioni e una tutela del danneggiato che non sia solo di copertura agli accordi sotto banco tra assicurazioni e associazioni di categoria a discapito di sicurezza e sopravvivenza del sano artigianato.
Perché avevate dubbi ?in un momento politico instabile come questo , gli squali sguazzano…..preparatevi a una “guerra “”che inizialmente vinceranno i potenti …..
Sono un Carrozziere del Piemonte e nella gestione dei sinistri dei miei clienti e nello stesso rapporto con le Compagnie non ho avuto mai bisogno di avere dei terzi come avvocati e piattaforme in quanto appllico ciò che è scritto nel codice civile e faccio riferimento alla tariffa depositata ed applico i tempi fatti dai carrozzieri. Alla categoria non servono “salvatori della patria”.
Le tre confederazioni? Assomigliano alla politica delle ultime settimane. Ma anche alla barzelletta, c’era un tedesco un inglese e un italiano……
@carlovatiero
Sei un carrozziere del piemonte, una delle regioni dove i presidenti regionali delle confederazioni hanno rinnegato il protocollo e chiesto a gran voce alle confederazioni di presentarsi al tavolo istituitosi al MiSE. Io c’ero, a NOVARA, ad ALBA e a TORINO.
Tu dove eri? Probabilmente a cena in giacca e cravatta a mangiare ostriche e bere champagne?
Se veramente le confederazioni lavorano per la categoria a quel tavolo ci devono andare. Loro sono pagati per quello e se non vanno mi chiedo:perché paghiamo le tessere. Inoltre forse sarebbe anche utile che a quel tavolo siano inviate anche le case automobilistiche, e solo loro potranno dirci come riparare le auto da loro progettate.
Troppo facile dire sono un carrozziere del Piemonte. Nome della carrozzeria e paese, grazie
Invece di porre altri quesiti mi potete rispondere ai quesiti? Chi mi ha risposto a qualche quesito mi ha dato solo ragione.
Ciao Pino (carlo vatiero)
Sig. Carlo. Posso chiederli cosa sa nello specifico del protocollo che le confederazioni vogliono proporre?
@carlovatiero
A) federcarrozzieri è un’associazione di categoria, che ti piaccia o no, rappresenta molte aziende sul territorio. Non ha nulla a che vedere con le istituzioni sindacali, e forse è un bene, proprio perchè non ci sono colletti bianchi ma solo ed unicamente colleghi carrozzieri che si fanno il mazzo per la categoria, soprattutto a titolo gratuito.
B) la finalità di federcarrozzieri è di avere persone che sappiano almeno leggere, leggi quello che scrive la 124 art. 1 comma 10 e poi dimmi se le confederazioni stanno facendo il loro lavoro.
C) federcarrozzieri è fatta da carrozzieri, persone che come me e come te riparano vetture dalla mattina alla sera. Di riparazioni a regola d’arte ne sa ben di più di altri, altrimenti mandiamo al tavolo pulcinella e la bella lavanderina…
Ehm beehh?
Le confederazioni non vanno al tavolo perchè hanno paura che si prendano una lavata?
Caro vatiero c. Carrozziere del piemonte ,mi dica cosa è la riparazione a regola d’arte ?
Dopo di che ponga pure i sui profondi quesiti da carrozziere
Ogni occasione é buona per rendersi più miserevoli della volta precedente… se mai lo capiranno sarà comunque troppo tardi, quando non avranno neanche più un iscritto che favori mai potranno faranno alle compagnie?!
@Carlo
sono io che ti rispondo in maniera molto veloce ..
“applico ciò che è scritto nel codice civile” cit.
– pensi sia vicendevole? non ti alzi la mattina anche tu ed hai a che fare con compagnie che non fanno quello che fai tu fieramente tutti i giorni?
– non combatti contro penali, doppie franchigie, mancato riconoscimento della tua tariffa, anti-economico, l’auto sostitutiva
– non combatti contro il terrorismo mediatico delle agenzie, la mala informazione, la denigrazione verso l’indipendenza
– non combatti offerte risicate e liquidatori che non sanno nemmeno la differenza tra cessione, delega o il pa/pa/pa (paraurti,parafango/parabrezza)
– non combatti contro offerte mediocri di valutazione anti-commerciali di veicoli comunque ripararabili
– pensi ci sia bisogno di un protocollo per ottenere quello che il codice civile diceva già e che è stato solamente amplificato e tutto questo grazie a Federcarrozzieri ..
questo è il codice civile, visto che lo rispetti (come tutti noi) , fallo rispettare a chi di dovere, pensi che le compagnie facciano polizze che rispettino il codice civile ? Pensi che i circuiti di riparazione che utilizzano le compagnie siano leciti ?
non rispondere come fanno tutti gli assicuratori “se lo fanno, sarà sicuramente regolare” leggi il codice civile..
Sto Carlo V. è semplicemente un fake, e non credo neanche che sia un carrozziere, non sa di cosa parla probabilmente sarà uno di questi parassiti confederati che fino a oggi si sono nutriti del nostro sangue, cmq. io da inizio anno ho deciso di non rinnovare più la tessera perché ormai e da anni che le confederazioni non rappresentano più gli artigiani, loro rappresentano solo loro stessi e i loro interessi
ma Siete veramente convinti di essere depositari della verità assoluta? Perché pensate che le migliaia di carrozzerie non associate a voi siamo “diverse” da voi? È possibile mai pensare che “solo” un numero molto limitato di Carrozzerie siano depositarie della verità assoluta?
Appena attaccati vi siete chiusi a riccio, e questo è un comportamento tipico delle sette e non di confronti democratici. Ecco perché non rappresentate me e migliaia di altre carrozzerie che non lavorano alla perfetta regionale d’arte ma in conformità omologativa.
Fino a prova contraria, ad oggi caro Carlo siete “VOI” che non vi presentate mai ai “confronti democratici”!!! o sbaglio!!!!. Questa ne è l ennesima dimostrazione.
Ha ragione chi dice che le confederazioni sono altro da noi.
Vi ricordate quando nel 2012 dal sottobosco emiliano si mise in mano al governo Monti quella norma che pretendeva di ridurre del 30% il risarcimento a chi non riparava l’auto da carrozziere fiduciario?
Vi ricordate che quella norma venne abolita per la insurrezione dei carrozzieri?
E vi ricordate che in cambio del ritiro della norma alle compagnie venne regalata quell’altra norma (contenuta nei commi 3 ter e 3 quater della L. 24 marzo 2012 n. 27) che pretendeva di abolire i colpi di frusta?
Quella norma spuntò dal nulla in Senato il 21 febbraio 2012 con emendamenti a firma di cinque senatori uno dei quali ora ha posizioni di vertice in una confederazione.
Quindi è vero che noi siamo altro.
Noi siamo carrozzieri, orgogliosi e fieri di esserlo e peggio per quelli che non hanno . ancora capito che il vento è cambiato. E non saranno gli spot radiofonici a risollevare le sorti di associazioni che hanno perso l’anima e il cui unico scopo è quello di mantenere le proprie elefantiache strutture delle quali, con una tempestività politica ammirevole nel momento attuale, pensano pure di menare vanto…
Ciao Pino… complimenti per la fantasia sul nome . Sei credibile come una moneta da 3 euro… ci va coraggio a dire certe cose ma il dio denaro ti porta a fare questo e altro
…colpi di frusta? Ma siamo Carrozzieri o Avvocati? Vogliamo Riparare o Gestire i sinistri?
Si gira e rigira e non fate altro che confermare quello che penso di Federcarrozzieri:
a) Sistema gestione snistro a scopo lucrativo ed a scapito dei Carrozzieri,
b) Pochi che cercano di prevaricare a forza di populismo sugli altri.
c) Movimento settario.
Se questo e lo spirito con cui vi siete seduti al tavolo, alzatevi subito perche rovinerete quanto di buono è stato fatto fino ad ora.
Ebbene si!
Bla bla bla….
Ma quali sono i fatti delle tre associazioni che in questi anni hanno prodotto vantaggi alla nostra categoria?
Se fosse bastato avere un codice civile per capire quale poteva essere il nostro futuro, lo avremmo fatto, ma molti di noi sono semplici artigiani e non avvocati.
Quali sono gli strumenti e le informazioni che le tre associazioni hanno messo a disposizione della categoria?
Nulla!
Abbiamo deciso così di fare squadra scegliendo noi il nostro futuro e i servizi di cui avevamo bisogno per noi e per i nostri clienti.
Grazie Federcarrozzieri per avermi fatto crescere.
io dico solo una cosa, perché tanti colleghi per lavorare hanno bisogno di convenzioni? e poi sono i primi che si lamentano per liquidazioni troppo basse? a parer mio io vedo colleghi che hanno una o piu’ convenzioni come un concorrente sleale. in questo modo non ci sara’ mai il mercato libero come richiesto. bisognerebbe eliminare le convenzioni solo cosi il mercato sarà purificato. in questo modo c’è la giochiamo tutta alla pari. io posso dire di avere i miei clienti, perché sono loro che scelgono me, per come lavoro , per i servizi che li offro. al contrario di qualche carrozzeria convenzionata, che se domani mattina la compagnia per cui lavora decidesse di veicolare tutti i suoi clienti presso un’altra struttura? rimarrà con un pugno di mosche. P.S. come già sta avvenendo.
cose come: libertà di scelta del riparatore di fiducia, tavolo di confronto sulle regole e metodi, equiparazione della Carrozzerie Fiduciarie e non sono state conquiste delle Confederazioni e non di Federcarrozzieri.
Analizzate bene, non fate populismo, e molto facile criticare che fare.
@carlo
la tecnica dei flame nelle discussioni pubbliche è nota.
Le “migliaia di migliaia di migliaia” di iscritti che rinnovano la tessera con prelievo della quota in automatico sono come i voti della DC e del PCI: “poi ti volti a guardare e non li trovi più”. Non è buona cosa fare come chi ha perso le elezioni che per consolarsi conta gli astenuti. Sui numeri basta poi leggere (c’è linkata sopra la comunicazione del MInistero del Lavoro) quelli dichiarati dalle confederazioni che sommati tra loro fanno tre volte quelli dei carrozzieri attivi. Forse anche li qualcosa non quadra.
Noi siamo un elite? Non scomodiamo Pareto ma neanche il “popolo bue” di Saragat.
Federcarrozzieri è un associazione movimentista agile che si muove con la tecnica del gatto selvaggio, non ha procedure da ex partito del 900 e non ha pachidermiche strutture da matenere. Forse siamo solo adeguati ai tempi.
E forse abbiamo agibilità politica maggiore tra i nuovi soggetti che rappresentano il cambiamento.
Invece che fiuto politco quello di chi è andato a disturbare il Ministero del Lavoro facendo un autorete clamoroso e facendosi metetre nero su bianco che le associazioni rappresentative sono quattro.
Se le confederazioni fossero aziende private (lo sono) ma gestite meritocraticamente chi sta scatenando questa insensata polemica verrebbe “ricollocato” o meglio “esodato” come è già successo altrove in questi mesi con altri immarcescibili finzionari
C’è evidentemente un problemna di adeguatezza del personale politico: i vecchi funzionari confederali non avrebbero mai scritto comunicazioni (firmate “cognoime e nome” come in casema) che sono di fatto un esplicito riconoscimento politico per quello che viene infdividuato come “avversario interno”.
E comunque la scelta dell’individuazione di Federcarrozzieri come nemico interno è francamente un riflesso condizionato che neanche più certi schierameenti ideologici residui del ‘900 oggi avrebbero più soprattutto perchè nessunio tra i confederali ha mai seriamentio pensato che federcarrozzieri non facesse gli interessi dei carrozzieri. Anzi spesso si è sentito dire “andate avanti voi che potete farlo”….
E comunque, tornando a volare basso, noi abbiamo fatto una scelta.
Difendiamo le carrozzerie sane e non tuteliamo il sommerso.
Tutelare il sommerso (ancora!) infatti vuol dire far chiudere chi rispetta le normative e paga le tasse.
E parlare di lavoro a regola d’arte significa fare delle scelte precise anche in questo senso, scelte che chi ritiene di dover rappresentare tutti non può più permettersi.
E si vede dal nervosismo e dall’agitazione che dilaga altrove.
Noi siamo sereni.Fieri. E orgogliosi.
“Appena attaccati vi siete chiusi a riccio, e questo è un comportamento tipico delle sette e non di confronti democratici”
Caro sig. Carlo, o come cavolo si chiama, le scrivo da una delle sedi regionali costosissime della Setta di Federcarrozzieri, ovvero il mio ufficio 2×2 della mia modesta azienda (fra l’altro in mezzo a una ristrutturazione che mi costringe a scriverle col pc sulle ginocchia).
Il problema non sono mai i nomi ma gli argomenti. Lei ha usato la parola corretta, ci ha ATTACCATI utilizzando argomenti pretestuosi e falsi, non fatti. Cosa si aspettava, un mazzo di fiori?
“a) Federcarrozzieri non è assolutamente paragonabile ad un sindacato di categoria per le motivazioni oggettive che sono state rappresentante dalle tre confederazioni, e questo è un fatto.”
Il fatto che Federcarrozzieri non sia paragonabile ad un sindacato di categoria (opinione sua ma lasciamo perdere) non giustifica minimamente l’assenza ad un tavolo così importante che la legge impone, da parte di quelle perle di Associazioni di Categoria che lei riconosce come depositarie della verità. Associazioni che fra l’altro hanno contribuito a far approvare quella legge beandosene allegramente almeno quanto adesso se ne infischiano di che cosa la legge imponga.
“b) Le finalità di Federcarrozzieri è quella di gestire il sinistro nella sua interezza e dare lucro a terzi a se collegati e non certo ai carrozzieri, e questo è un’altro fatto ( vedi OXigen).”
Le finalità di Federcarrozzieri sono quelle di tutelare gli interessi delle carrozzerie indipendenti. Questo lo fa utilizzando metodi legali e trasparenti. Ridurre tutta la sua attività alla possibilità da parte degli associati di avvalersi di professionisti che offrono un servizio di tutela del carrozziere al fine di vedersi riconoscere il giusto compenso di una riparazione, altrimenti sempre in bilico fra valutazioni scellerate da parte di alcuni periti, clausole vessatorie inserite dalle compagnie in barba alla legge, giungla liquidativa burocratica, ecc…ecc…, è oltremodo offensivo, se non da querela.
“c) quali regole della “riparazione a regola d’arte “ può concordare al tavolo la Federcarrozzieri visto che Lei stessa in questo sistema senza regole ci sguazza e ci campa?”
Provare per credere. Noi in tutti gli incontri parliamo di riparazioni a regola d’arte parliamo di trasparenza, parliamo di un tempario tecnico che aiuti a documentare ogni singola operazione eseguita e non che ipotizzi come conteggiare una operazione da eseguire, facciamo riferimento ai manuali tecnici di casa madre, ecc. E tutto questo lo faremmo ovviamente per continuare a sguazzare in un sistema senza regole che guarda caso noi di Federcarrozzieri abbiamo dato la disponibilità a modificare, al contrario delle Confederazioni che con tutta l’autorità che lei ci ricorda, si guardano bene dal dare il loro contributo. La logica non è un opinione.
“Cari amici le uniche realtà che possono trattare in maniera terza sono solo le Confederazioni Artigiane, e questo è un fatto.”
Ci rimane comunque un dubbio: se sono le uniche che possono trattare in maniera terza, perché non lo fanno anche a dispetto dei Santi? Al tavolo non le vediamo.
Caro sig. Carlo la sua non era la richiesta di un confronto democratico ma delle accuse belle e buone alla quale gli artigiani stufi di essere difesi da gente polverosa le hanno risposto per le rime.
E se questa la chiama setta, sono sempre più fiero di farne parte.
Caro sig. Carlo io ho finito di farmi incantare da anni , anch’io pensavo che il sindacato ci fosse per la difesa dei lavoratori e che le confederazioni fossero la difesa per i piccoli artigiani. detto ciò mi sono disincantata e non penso proprio che i sindacati siano a difesa di qualcuno visto che per difendere la categoria si è creato Federcarrozzieri. Lei dice che Tale associazione è a scopo di lucro per oxigen , ma le associazioni non fanno corsi, buste paga, e tanto altro , a lei lo fanno gratis? E mi fermò qui .
forse sono io che non ho capito nulla, da quel che so io magari mi sbaglio, alcune confederazioni vogliono proporre un metodo di riparazione uguale per tutti, mi correggo una procedura uguale per tutti per come gestire i sinistri tramite un portale dedicato che non si sa’ di chi sia o chi in realtà appartenga. io posso dire di essere stato a tante riunioni di cna e confartiginato, e ho solo sentito dire dai rappresentanti che presidiavano il tavolo di un protocollo dove loro vogliono appoggiarsi ad un portale dove noi carrozzieri dovremmo gestire il tutto. che posso dire chi deciderà i tempi la burocrazia i metodi di riparazione? c’e sempre un qualcosa che non mi torna, le confederazioni dicono che si sono messi al lavoro già 2 anni fa e nessuno sapeva nulla. be diciamo che alle riunioni anche i vostri iscritti non sapevano nulla, e in quell’occasione gli avete fornito una bozza. ma alcuni si sono accorti che la bozza che avete distribuito era già vecchia in quanto qualche carrozziere era già in possesso di quella nuova, quando e’ stato fatto presente a tutti diciamo che qualcuno ha incominciato a farsi qualche domanda, ma soprattutto qualche carrozziere ha sollevato un domanda, perchè io che pago la tessera da molti anni devo venire a sapere le cose da gente esterna? comunque ribadisco che io a quelle riunioni c’ero e non ho sentito parlare di definizione per la riparazione a regola d’arte. ma solo di come gestire un sinistro. Chi sara’ il proprietario della piattaforma?, chi deciderà i metodi e i tempi di lavorazione?
avete pure dichiarato che si deve dare priorità alla riparazione e non alla sostituzione.
io dico che solo le case automobilistiche potranno dirci come riparare le loro autovetture in quanto sono loro che le hanno progettate e studiate.
pero’ mi e’ sorto un dubbio, riparare e non sostituire. forse perchè ci sono carrozzerie dove gli vengono forniti i ricambi e loro mettono solo la manodopera? diciamo che una buona regola che vorremmo tutti noi sarebbe un perito terzo e una contro perizia per controllo a fine lavori, dimostrando l’operato eseguito, con certificazione ricambi dichiarati e installati.
Non distogliamo l’attenzione dal vero problema: LE CONFEDERAZIONI NON SI PRESENTANO AL TAVOLO DI LAVORO SULLE RIPARAZIONI A REGOLARA D’ARTE FACENDOCI VERGOGNARE DELLA NOSTRA CATEGORIA DAVANTI ALLE ISTITUZIONI E AI CONSUMATORI.
Il messaggio trasmesso agli automobilisti è purtroppo chiaro: i carrozzieri delle confederazioni non hanno interesse alla sicurezza dei propri clienti, i carrozzieri delle confederazioni non vogliono che si chiarisca come riparare a regola d’arte.
Da tesserato cosa dico ai miei clienti? La mia confederazione NON ha interesse a sedersi ad un tavolo dove si tutela la riparazione a regola d’arte e così la sicurezza degli automobilisti? Personalmente mi vergogno di far parte di una di queste confederazioni.
Ringrazio Federcarrozzieri UNICA associazione che SEMPRE tiene alto l’orgoglio della nostra categoria, ci rappresenta, lotta per i nostri diritti, vigila di continuo e senza sosta sulle novità normative che ci riguardano.
Io carrozziere onesto e pulito ho interesse affinché vengano definite le linee guida sulle riparazioni a regola d’arte. Giustificare l’assenza ad un tavolo così importante anche per noi carrozzieri per GELOSIA nei confronti di chi invece lavora e ci tutela è assurdo: mi domando a questo punto se le confederazioni tengono di più a loro stesse (come associazione privata che guadagna sulle tessere) oppure tiene ancora a noi carrozzieri.
Domandiamoci: perché con le nostre tessere paghiamo le Confederazioni e i loro vertici per un lavoro che non fanno? Perché i signori che hanno firmato queste scandalose comunicazioni non si assumono la responsabilità politica di queste loro gravi azioni? A questo punto perché dovrebbero partecipare ad altri tavoli in rappresentanza di una categoria che di fatto non rappresentano da anni? Perché questi burocrati pagati con le nostre tessere non sono nemmeno carrozzieri? Perché dovrei ancora far parte di queste confederazioni?…
Le Confederazioni Artigiane traggono la loro rappresentanza da anni di lavoro e trattative varie ( firme contratti, CNEL, ecc.) che hanno fatto si che il mondo artigiano crescesse negli anni. Non dimentichiamoci chi ha firmato e trattato il vecchio Accordo ANIA/OO.AA che tanto è piaciuto alle Cartozzerie italiane, questa è storia e fatti. Queste sono le motivazioni per le quali secondo me non presenziano il tavolo. Non si può accreditare una piccola cerchia di amici che fanno solo populismo da bar.
Sig. Carlo o quale altro è il suo vero nome , a me piacciono i proverbi , ne ho trovato uno a misura per lei :
“Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba.”
Avete , sempre preso per i fondelli gli artigiani , avete permesso che le assicurazioni facessero bello e cattivo tempo sempre con il sorriso in viso (tanto il c..o era il nostro)………………………solo che avete sbagliato a fare i calcoli , perchè dal nulla è nata un associazione che in questi anni ha fatto SOLO gli interessi dei carrozzieri.
Oggi vi rendete conto che questa associazione, può creare problemi (a chi invece di fare il proprio dovere , fa sfilate) , è giovane , ha grinta , se sollecitata risponde in tempi da record al contrario di chi cerca protocolli e riposa dietro scrivanie……………………..Tornando al proverbio “Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba” , glielo spiego in due parole :siccome non riuscite ad essere competitivi cercate di screditare con falsità. Mi faccia il piacere , eviti di essere ipocrita. un esempio :”….cose come: libertà di scelta del riparatore di fiducia, tavolo di confronto sulle regole e metodi, equiparazione della Carrozzerie Fiduciarie e non sono state conquiste delle Confederazioni e non di Federcarrozzieri.” dopo aver letto un affermazione simile passo e chiudo . Ma per favore !!!!!!
Alla fine di tutto, restò sempre della mia idea, viva Franco Minigizzi della nostra grande CNA!
Parliamo due lingue diverse.
Le confederazioi sono associazioni generaliste di primo livello con alle spalle una storia e un ruolo sociale che nessuno intende disconoscere.
Le confederazioni, due su tre che la terza oramai nel settore è “non pervenuta”, hanno loro settori che si occupano anche di carrozzerie accorpando magari i carrozzieri alle tintolavanderie o facendoli rappresentare da meccanici.
l fatto che siano “grandi” non significa che facciano automatcamente bene.o che non scivolino ripetutamente sulle bucce di banana.
Il fatto che siano “grandi” probabilmente fa si che non riescano a seguire con passione tutto quelo che riguarda le molte categorie dei loro associati.
Nel CNEL, ente inutile da abolire, ci stanno appunot le confederazioni, non i carrozzieri che aderiuscono alle confederazioni.
Noi siamo amici, e facciamo gli interessi della categoria. Se questo è popiulisomo lasciamo ad altri il ruolo dei “responsabiuli” che però ultimamente non pare porti bene come non porta bene sparlare dei “populisti”
Buon appetito che in ufficio scatta la pausa pranzo….
SIG. CARLO guardi che a quel tavolo non c’è solo federcarrozzieri , ma anche tante altre federazioni,( ammesse e legittimate come la sua ) che magari vorrebbero confrontarsi tutti assieme. quella cosa si chiama TAVOLO, non è che avete paura di un confronto aperto? non è un tolk scow dove si fanno avere prima la lista delle domande per poi valutarle? solo con il confronto di tutti si potrà avere un beneficio a 360 gradi, ma a chi continua puntare il dito senza confronto a perso in partenza. W LA DEMOCRAZIA
Si ma il problema e che è la Federcarrozzieri che non è ne leggittimata e ne rappresentativa come le altre e cerca solo un’ accreditamento.
Chi Non ha il coraggio di dire il proprio nome non dovrebbe nemmeno esprimere il proprio pensiero.
Ma abbiamo ascoltato anche lei sig. Carlo Vatiero alias carrozziere del piemonte inneggiante alla conformità omologativa (ma di cosa sta parlano????parli il carrozzierese per cortesia)
Che credibilità può avere chi sputa sentenze nascosto dietro una tastiera, ergendosi a giudice supremo e paladino della verità ?esca allo scoperto e respiri l’aria fresca della libertà , vede può fare come noi , quelli della seta, che con tanto di nome e cognome non si sono chiusi a riccio ma hanno risposto e risponderanno a tutti i sui dubbi in materia di rappresentanza e competenza professionale qualora ce fosse bisogno.
Capisco che alcune volte non è conveniente operare alla luce del giorno però sign “Carlo” la sua ridicola figura resterà negli annali storici della confederazione che le sta tanto a cuore……. . confederazione martoriata e spoglia di autorevolezza e da oggi anche di credibiltà dei propri dirigenti…
infine per diritto di cronaca rispondo ai sui quesiti con due frasi celebri che dovrebbe sempre tenere sempre a mente sign C.Vatiero P…o P…..e
1.Chi sta facendo qualcosa(federcarrozzieri) non dovrebbe essere disturbato da chi dice che e’ impossibile (confederazioni artigiane)
2.Solo quelli che sono così folli(federcarrozzieri) da poter cambiare il mondo ,lo cambiano davvero.
-Liberi e Folli- quello lo siamo davvero e di certo non sarete voi burocrati ,omologati e schiavi dei poteri forti ad arrestare il nostro Sogno ….. questo se lo ricordi bene .
cerca accreditamento e non è legittimata? da quanto vedo è già seduta a quel tavolo insieme a tutti come già ribadito dal MISE. è qualcun altro che manca . e comunque che lei mi dica a me che non è rappresentativa, le assicuro che a me mi rappresenta molto e anche bene. in questa federazione ho trovato cose che voi non siete mai riusciti in anni a darmi. voi siete proprio sicuri che tutti i vostri associati vogliono mantenere la vostra idea di non presentarsi?
Signor Carlo Vatiero, non so se ho scritto in maniera corretta il suo nome di fantasia, visto che le abbiamo fatto tana mi presento così almeno sa chi le sta rispondendo, sono Flavio della Carrozzeria VRV di Castenedolo (BS), se per lei credere in qualcosa e qualcuno che ci sta veramente salvando il culo in questi ultimi anni vuol dire appartenere ad una setta, allora io sono fiero di dire che ci appartengo, forse non vi siete accorti che è la vostra incapacità nel difendere parte dei vostri associati che ha portato alla crescita di questa fantastica associazione.
Mi ricordo ancora quando pochi giorni prima della riunione al capranichetta eravate pronti a consegnare gli emendamenti che ci avrebbero dato in pasto alle compagnie assicurative e per vergogna il giorno prima ci avete detto di starcene a casa e di non venire a Roma, forse dovevate fare tutto in sordina, magari le ricorda qualcosa la BUCCIA DI BANANA?
Questo è solo un esempio di ciò che non stavate facendo, io ho partecipato ancora alle vostre riunioni, ma con delusione vedevo solo fra gli alti responsabili carrozzieri che portavano avanti i propri interessi e consigliavano di far morire i propri colleghi di zona per avere gioco facile ndr……
Ritengo sia inutile parlare del passato perchè viviamo nel presente ed è partendo dal presente che ora si può costruire il futuro, a meno che qualcuno non è in grado di avere competenze tali da poter dare il proprio contributo in merito ad una richiesta legislativa e quindi allora ditelo che ci fareste miglior figura.
PS
Le sarei grato se si qualificasse prima di rispondermi, nulla di obbligatorio che sia chiaro visto che siamo in democrazia ma è una semplice questione di rispetto.
Visto il bassissimo numero di associati la Federcarrozzieri non puo dire che è rappresentativa della Categoria, non penso che le Carrozzerie iscritte alle Confederazioni siano tutte stupide.
Un pò di umiltà non farebbe male.
A delle linee guida già si è lavorato assieme alle altre Confederazioni anticipando di fatto anche la legge, perchè non lo riconoscete?
Queste sono le Confederazione che tanto si odiano.
Carlo, Carletto, e dove sono le tue carrozzerie iscritte, come mai stai facendo un monologo disperato solo tu? Come mai qui non scrivono, hanno timore? non sanno scrivere ? oppure sei solo? Si sei solo, perchè a breve crolla tutto, il vostro sistema è finito.
Caro Filippo le mie carrozzerie come dici tu non scrivono perché non considerano voi rappresentativi, ho scritto io in quanto mi dispiace per i vostri iscritti, che presi da questa ventata di qualunquismo e populismo che sta attraversando il nostro paese, stanno dando spazio a realtà che cercano altro.
Classico della politica italiana!
Quanti nostri colleghi pagano la tessera a queste associazioni magari anche convinti di essere tutelati….
E a dir poco vergognoso
Ancora??? Che non è legittimata e rappresentativa lo decide lei? O un consiglio di saggi della Cna? Ma alla fine di tutto: PERCHÉ NON SIETE A QUESTO TAVOLO A DIRE LA VOSTRA DEMOCRATICA POSIZIONE? Davvero volete che crediamo alla favola che siccome c’è Federcarrozzieri non ci possono essere le Confederazioni? È davvero questo il vostro concetto di confronto democratico? È da questo patetico pulpito che distribuite patenti di rappresentatività?
Invece di pagare solo la tessera perché non vi impegnate dall’interno rivendicando i vostri diritti?
Caro Alessio, fate sedere al tavolo e fate trattare a che è veramente deputato a farlo e poi giudicate. Per il vecchio accordo ania, che fu trattato dalle confederazioni c’e mai stato una lamentela? Fate fare a chi non ha interessi e conosce le regole del gioco, purtroppo esistono delle regole e consuetudini e vanno rispettate anche se non ci piacciono. Questa è la democrazia.
Nessuno odia nessuno.
E’ legittimo avere interessi diversi e visioni politiche differenti, basta cha le posizioni siano chiare. Federecarrozzieri sta dalla parte degli indipendenti che non sono rappresentati dalle confederazioni che lavorano da anni nell’impossibile tentativo di tenere insieme fiduciari e non. E l’acqua e l’olio non si mischiano.
In questo momento poi si fa fatica a capire che linea politica perseguono i due o tre funzionari di confederazione che comandano in splendida solitudine il settore delle carrozzerie.
Le linee guida per la riparazione a regola d’arte favoriscono chi lavora bene e non deve per forza contenere i costi coem i fiduciari.
Analizzando questo semplice dato qualcuno avrà cambiato idea sul tavolo al Mise e però così sta oggettivamente facendo gioco di sponda con la controparte per far saltare il tavolo.
Si tratta dello stesso tavolo che nel novembre 2015 nell’audizione al Senato veniva salutato dai confederati come una grande vittoria.
Ma.forse I quattro amici di Federcarrozzieri devono rispondere delle proprie scelte.solo agli amici loro mentre i rappresentanti dei carrozzieri che si trovano all’interno di “grandi” associazioni probabilmente non hanno la stessa libertà ed autonomia.
E mentre qualcuno perde di vista per miopia politica gli obbiettivi strategici le multinazinali comprano carrozzerie…
“……………A delle linee guida già si è lavorato assieme alle altre Confederazioni anticipando di fatto anche la legge, perchè non lo riconoscete?
Queste sono le Confederazione che tanto si odiano.”
Qui sig. Carlo si è superato.
Forse è il caso che la chiamiamo Nostradamus.
Lei dice che da sempre tenete aperto un tavolo ………..per non si sà quali accordi (invece di pensare a difendere la categoria) , siete riusciti ad anticipare i contenuti della legge (pura magia) per poi scrivere un protocollo (ennesima supposta per gli artigiani) ed ora che esiste un tavolo dove ci sono TUTTI i commensali , voi non PARTECIPATE perché c’è Federcarrozzieri?
Ma di cosa avete paura? Cosa non vi fa dormire sonni tranquilli?
Abbiate coraggio se come tanto sbandiera siete voi i Paladini , al contrario………..
Fate come ho fatto io:
sono andato qui:
http://www.assotir.it/files/Disdetta%20INPS.pdf
Ho scaricato il modulo e inviate le raccomandate mandandoli a quel paese.
Ho cercato nella mia città Pavia e ho trovato una società che si occupa di elaborazione buste paghe. (cercate su google sarete sorpresi di quante ce ne sono, brave e competenti)
Risulatato:
Cedolino per addetto mensile (CNA 37.00 EURO) ora ne spendo 15.00
Gestione modello 770 (CNA 264.00) ora 110,00 EURO
Tessera associativa: (449.00 cna) 150.00 Federcarrozzieri
PER UN RISPSRMIO ANNUO DI CIRCA 1860.00 EURO
Invece di stare qui a chiacchierare e di dare modo a questi parassiti di continuare ad affondare la nostra categoria (hanno proprio tempo da perdere , stare qui a scrivere 10 commenti e dire che la pausa caffè è consentita solo due volte a di’) affrontateli dando disdetta come ho fatto io nel 2016.
Ripeto, è facile:
http://www.assotir.it/files/Disdetta%20INPS.pdf
Cercate in zona chi vi puo’ seguire le buste paga, tanto lo sanno tutti che le carrozzerie sono iscritte per quello alle confederazioni (tranne alcune per le convenzioni garantite dagli amici Unipolsai o Vittoria)
Carlo: A t’se propri un barlafus
È vero Sig. Andrea, il vero problema che dovremmo affrontare è l’intesso di Multinazionali e grandi flotte che stanno per entrare nel nostro mercato, es è proprio per questo che servono delle confederazioni forti per contrastare questi poteri, le assicurazioni rispetto a questi soggetti sono poca cosa si fidi.
E con questo ho detto tutto, saluti a tutti.
Ancora “il vecchio accordo” ?
Appunto, parliamo proprio di un vecchio accordo ma nel frattempo dal 2003 sono passati 15 anni e mondo è cambiato.
Non c’è nessun bisogno di fare sacrifici economici in cambio di un pagamento diretto visto che c’è la cessione di credito che è entrata a far parte del codice delle assicurazioni.
E il mondo è proprio cambiato e sono cambiati i carozzieri mentre nelle conferderazioni alcuni personaggi sono sempre li, magari dopo un giro di valzer in parlamento rieccoli al lavoro con meno entusiasmo.
Mentre In carrozzeria ci sono giovani imprenditori che non intendono delegare il futuro delle proprie aziende a nessuno, tantomeno a chi rivendica un anacronistico potere di decidere per gli altri
“Fate lavorare e poi giudicate” ? Ma va là… e chi dovrebbe trattare con Ania di grazia? Chi ha discusso un protocopllo del quale qui si è detto di tutto e che finirà per affossare chi lo persegue ancora a dispetto della evidenza?
O forse la trattativa la dovranno fare le commissioni tecniche delle confederazioni che oggi sono inesistenti per qualità e quantità degli loro membri, visto che chi conosceva le dinamiche se ne è andato o è stato estromesso?
.O si vuole per caso delegare per le confederazioni (e per i carrozzieri) o tecnici delle due software house che hanno fatto un accordo commerciale per ciascuno con le confederazioni?
Come si diceva una volta? “Compagno, il tempo delle deleghe è finito…”
“Caro Alessio, fate sedere al tavolo e fate trattare a che è veramente deputato a farlo e poi giudicate”
MA SIAMO MATTI O COSA? SONO LE CONFEDERAZIONI CHE NON SI SEGGONO AL TAVOLO! E’ CHIARO QUESTO PASSAGGIO? PRONTO…MI SENTE?
P.S. Per quanto riguarda il vecchio Accordo Ania-OO.AA io, diversamente da molti miei colleghi non ho nessuna lamentela perché a mio avviso 25 anni fa le confederazioni facevano, bene o male, il loro lavoro. A quel tempo non c’era nessuna legge che ti salvaguardava, nessuno conosceva la cessione di credito, c’era ancora la DC ! Era un’altra epoca… Ma oggi le confederazioni, davanti ad una legge che hanno voluto e che finalmente ci tutela in tutto e per tutto, disertano un TAVOLO che la legge impone e se ne inventano uno di cui NESSUNO sente il bisogno!
Anche Alberto Tomba in quegli anni era un grande sciatore ma oggi credo che non farebbe una bella figura al cospetto di sciatori più giovani e dinamici…
Commento a 24 ore di distanza dai miei colleghi solo perché non volevo scrivere qualcosa che veniva dall’impeto della rabbia che provo verso le Confederazioni alle quali ho creduto e dato fiducia per decenni scoprendo un giorno che mi stavano prendendo per i fondelli e stavano solo facendo gli interessi di chi li sta foraggiando di sottobanco e non difendevano sicuramente i miei interessi di piccolo artigiano di paese, ho trovato invece da qualche anno in Federcarrozzieri un associazione che sostiene le mie proposte, risolve moltissimi problemi quotidiani della mia piccola azienda e sopratutto mi rappresenta nei tavoli e nelle stanze che contano come al tavolo del MISE e nelle sedi di IVASS e delle varie istituzioni .
Volevo rispondere anche al Sig. “CARLO” informandolo che nel piccolo Trentino la nostra categoria negli ultimi anni è rappresentata solo ed esclusivamente da FEDERCARROZZIERI, qui le Confederazioni non si degnano neanche di organizzare una riunione tra colleghi, noi invece forti dei nostri 60 iscritti tra i quali le carrozzerie più rappresentative del Trentino già da qualche anno portiamo le informazioni e il supporto che i nostri colleghi supplicavano da tempo organizzando incontri, eventi e convegni , tanto che la politica locale ci ha onorati del suo appoggio e in una recente mozione a sostegno degli autoriparatori approvata dall’intero Consiglio della Provincia Autonoma di Trento appare il nome di Federcarrozzieri e le associazioni di categoria non sono nemmeno menzionate!
Ribadisco che le 60 tessere Trentine valgono molto di più di quelle delle Confederazioni artigiane perché sono volute e richieste direttamente dagli iscritti con un iscrizione ed un rinnovo che non sono automatici ed imposti come invece accade per le vostre Associazioni , le nostre sono tessere VERE!!
Sig. Carlo lei parla di Associazioni e che sono le uniche; certo che sono le uniche Associazioni, ma a delinquere!!! Le ricordo che Oxygen si è dovuto creare grazie alle sue Associazioni che facevano sempre accordi al ribasso o convenzionati con le assicurazioni ed inoltre non dimentichi che le sue Associazioni ci chiamavano solo ed esclusivamente per far contratti con le banche per smaltimento rifiuti, sconti su tariffe telefoniche, corsi, ecc. .Finisco qua, tanto per persone con gli occhi chiusi come lei, ci sarebbe da scrivere per 2 giorni. La saluto, un Associato FEDERCARROZZIERI, e ne sono fiero !!!
Io non capisco come si possa non partecipare a una trattativa in cui si decide per il futuro delle persone che si rappresentano
Sig. Carlo , non finisce mai di stupirmi
“……….Fate fare a chi non ha interessi e conosce le regole del gioco, purtroppo esistono delle regole e consuetudini e vanno rispettate anche se non ci piacciono……………….”
Scusi ma chi non ha interessi ? Le Confederazioni ?? Ma mi faccia il piacere !!!
Lei sparla di Oxygen , ma fa proprio tanto male il fatto che per una volta c’è uno strumento che funziona al contrario dei “cloni” ?
Ci volete rispedire nel medioevo , dove il popolo doveva rimanere ignorante per non progredire, Federcarrozzieri ha aperto molte menti , ha dato informazione , difende i diritti in prima linea ; è finita l’era degli stupidi che delegano chi non conosce la realtà del nostro mestiere ed è questo che vi spaventa.
Buona sera a tutti.
Il Protocollo di cui si vantano le Confederazioni serve solo a farci convenzionare in massa, a detta loro chi accetta ha la possibilità di ricevere una liquidazione veloce da parte delle compagnie e tra le altre cose il carrozziere può anche farsi cedere il credito dal cliente.
ASSURDO!!!!!!!
1) Il cliente è libero di cedere il credito a chiunque anche senza protocollo, lo dice la legge.
2)Si continua a parlare di denaro ,di risarcimento veloce per farci abboccare e si tralascia sicurezza è lavoro a regola d’arte come imposto da casa madre e come in effetti si sta discutendo al tavolo del MISE.
In poche parole CNA, Confartigianato e Casartigiani tentano di infilarci per l’ennesima volta una bella supposta se non lo avete ancora capito.
A proposito di supposte, muovere le chiappe e venire a Roma venerdì 11 è qualcosa di priorità assoluta.
Vi aspettiamo numerosi.
FEDERCARROZZIERI C’È.
LE CONFEDERAZIONI BIGIANO L’ APPUNTAMENTO IMPORTANTE, FORSE PENSANO DI ESSERE ANCORA A SCUOLA..
CHE TANTO SE SALTANO UN COMPITO IN CLASSE NON FA NULLA.. PER LORO!!!
PER NOI INVECE CHE METTIAMO PASSIONE IN CIO’ CHE FACCIAMO OGNI GIORNO, PER TUTTI LE PERSONE CHE FANNO PARTE DEL DIRETTIVO DI FEDERCARROZZIERI CHE OGNI GIORNO SI IMPEGNANO PER LA CATEGORIA E’ IMPOSSIBILE MANCARE A QUESTI INCONTRI IMPORTANTI!
SOLO I CARROZZIERI SANNO COME SI FA UNA RIPARAZIONE A REGOLA D’ ARTE!! CHI STA SEDUTO DIETRO UNA SCRIVANIA NON SA NULLA DI TUTTO CIO SEMPLICEMENTE PERCHE’ FA UN ALTRO LAVORO!!
strano, da quanto so sono più le carrozzerie fiduciarie delle imprese che le altre.
basta visitarle e vedere tutte le targhe esposte. evidentemente non avete le idee molto chiare.
Caro sig. arco di Trento , le idee le abbiamo molto chiare ; semplicemente le porto un esempio : allo stand Federcarrozzieri dell’Autopromotec del 2013 si avvicinavano molti personaggi del suo stesso spirito i quali ci dicevano : “……ma dove andate , non avete capito niente, siete dei pazzi il futuro saranno le convenzioni……………” , Agosto 2017 approvata legge che testualmente dice:
” Resta ferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia……………….”
Legga bene ARCO “…………..DI PROPRIA FIDUCIA…………”
Il vento sta cambiando……….
La paura ha creato i fiduciari , i quali avendo i paraocchi come i cavalli (che mangiano nel loro sacco ma non si guardano attorno) hanno accettato che il loro cliente diventasse un numero e che le agenzie assicurative li deviassero a loro piacimento in qualche carrozzeria (oggi la tua , domani la sua).
Ma la paura tornerà e chi fino ad oggi ha aspettato che il cliente gli venisse convogliato in un futuro non lontano dovrà rimboccarsi le maniche e andarselo a conquistare perchè le assicurazioni lo venderanno a qualcun altro(dura per chi non è abituato)
Ah , mi creda, se ancora i fiduciari hanno qualche diritto lo devono a noi , che abbiamo fatto battaglie per la categoria tutta , perchè al contrario di loro non abbiamo guardato solo il nostro orticello.
Notte “Arco”
Già molti anni a Bologna si intuì che unipol e CNA erano collusi …..Mingozzi imbarazzante…..Il VERO gruppo rappresentativo è Federcarrozzieri noi crediamo ciecamente a questo sindacato anche perché è Fondato da professionisti del settore e faranno SEMPRE il nostro interesse! Qundi cari colleghi stracciamo le convenzioni e impegniamoci a riparare VERAMENTE tutte le auto a regola d’arte! Solo così possiamo continuare ad essere rispettati! Coletti Marco
Le Confederazioni si sono rifiutate di partecipare perché han la coda di paglia. Hanno paura di perdere potere perché sono come il Titanic, che quando si accorse che c’era l’iceberg fu troppo tardi per schivarlo.
Hanno perso l’occasione di fare loro per prime ciò che Federcarrozzieri è riuscita a fare in pochi anni, è questa la realtà dei fatti.
Se le Confederazioni avessero fatto tutto ciò Federcarrozzieri non sarebbe mai nata e non ci sarebbe mai stato bisogno di Oxygen. La riparazione a regola d’arte è necessariamente conseguenza di una corretta gestione del sinistro, dalla quale deve scaturire non solo quanto è necessario alla riparazione, ma anche quanto è necessario per mantenere la carrozzeria al passo coi tempi ed è per questo che occorre anche la collaborazione di chi le auto le costruisce.
È passata una Legge che regolamenta le cose e che le Confederazioni stesse hanno voluto. E allora come mai le Confederazioni hanno poi chiesto ad ANIA un accordo privato che bypassasse quella stessa Legge da loro così fortemente voluta? Come mai le Confederazioni per prime non hanno messo a disposizione dei propri associati una piattaforma di servizi per una corretta gestione del sinistro, invece di sbattere i pugni sul tavolo contro il fiduciariato, ben sapendo che senza strumenti il carrozziere veniva abbandonato a se stesso di fronte al gigante dell’assicurazione che aveva il potere di dettare le proprie condizioni, forte della propria posizione dominante? Delle due l’una, caro Carlo Vatiero: o siete stati incapaci di creare ciò che 4 carrozzieri amici al bar son riusciti a creare in pochi anni, oppure siete degli ignavi che adesso cercano di arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di mantenere quel potere che vi porta denaro che (ancora per poco si spera) percepite grazie alla connivenza con chi è e comunque resterà sempre una controparte, avendo interessi diametralmente opposti. E bada bene a quest’ultimo passaggio, caro il mio Carlo: Federcarrozzieri, è ben consapevole di questi interessi opposti e siccome il bene da fare è nei confronti del consumatore (Che PAGA la polizza OBBLIGATORIA) ha messo in piedi non solo strumenti trasparenti e verificabili in qualsiasi momento da chiunque ma sta continuando chiedendo TRASPARENZA anche dall’altra parte (vedi contratti assicurativi), cosa che le Confederazioni non hanno mai fatto. La scusa della non rappresentatività non regge più, non se la beve più nessuno. La scusa del lucro neanche, anzi mette ancora di più in risalto la vostra incapacità o la vostra malafede, delle due l’una. Quanto alla setta, lo slogan “liberi di scegliere” parla da sé. Ti auguro un buon weekend e rosica pure, tanto questo oramai non lo potete più ne controllare né fermare, perché sempre più carrozzieri e soprattutto consumatori stanno aprendo gli occhi. Finalmente è grazie a quei 4 amici al bar che ora sono centinaia e diventeranno migliaia.
Grande Federico ,non potevi fare analisi migliore.